Femme fatalePer parlare di 'Femme fatale' bisogna partire dal suo creatore, Brian De Palma, un regista amato o odiato ma che quasi mai riesce a lasciare indifferenti gli spettatori; un uomo di cinema, soprattutto, che nella sua carriera ha alternato metodicamente blockbuster scritti da altri a film controversi e visionari sceneggiati di mano propria.
A quest'ultima categoria appartiene anche 'Femme fatale', che rappresenta forse il più libero (e liberatorio) progetto di De Palma, girato per l'appunto in Francia lontano dalle ingerenze degli studios hollywoodiani. L'estetica del regista italoamericano è infatti qui presente alla massima potenza: l'amore per i vecchi film e le citazioni (germi di Alfred Hitchcock e dei noir anni '40 sono presenti forse in ogni sequenza), il gusto esasperato della suspence, la passione per la fotografia e per quello che la macchina può catturare, il tema del doppio e del destino. Ma questo eccesso di gusto estetico è, oltre che il pregio, anche il limite di questa pellicola: privilegiando l'immagine alla trama, la singola scena all'intera storia Brian De Palma finisce infatti per svilire i suoi personaggi, per farli passare in secondo piano, per renderli dei semplici interpreti di 'saggi registici' tanto perfetti quanto freddi.
La 'femme fatale' del titolo, insomma, rimane un personaggio praticamente sconosciuto, di cui non si conoscono i moventi né i pensieri, ma lo stesso si potrebbe dire di qualsiasi altro personaggio (d'altronde, gli stessi dialoghi sono molto rari). Una piccola perla di regia, insomma, che però rischia di deludere chi in un film cerca soprattutto una storia.
Filmografia essenziale di Brian De Palma (11/9/1940): Carrie - Lo sguardo di Satana (1976) | Scarface (1983) | Gli intoccabili (1987) | Carlito's way (1993) | Mission: impossible (1996)
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