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Billy Elliot

Billy Elliot
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Gb/Francia, 2000, 110 min.
regia: Stephen Daldry
sceneggiatura: Lee Hall
cast: Jamie Bell, Julie Walters, Gary Lewis, Jamie Draven, Stuart Wells, Mike Elliot, Joe Renton, Jean Heywood, Nicola Blackwell
data recensione: 15 marzo 2006
autore: -EF
visite: 6763
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voto recensore: 9/10
voto utenti: 7.25/10 (12 voti)

Per tutti gli anni '90 il cinema inglese ha fatto registrare dei successi di critica e di pubblico che in quell'ambiente mancavano da decenni: grazie ad una serie di commedie spigliate ma venate anche di una forte critica sociale, infatti, i film-makers d'oltremanica hanno incantato sia il pubblico del continente che quello americano, spesso lanciando nuovi divi che hanno poi fatto fortuna nella più ricca Hollywood. E' il caso, ad esempio, di Keira Knightley, che da 'Sognando Beckham' è passata alla candidatura agli Oscar, o di Ewan McGregor, che da un film acido e indie come 'Trainspotting' si è trasferito stabilmente a Hollywood.

C'è da dire, però, che, anche se di buona qualità, raramente queste pellicole britanniche del decennio scorso sono riuscite a lasciare pienamente il segno, forse perché a volte troppo ammiccanti, troppo 'commedie', se ci si passa il termine, per conquistare non solo il cuore ma anche la testa degli spettatori. Un'eccezione che, a nostro avviso, rappresenta forse anche il canto del cigno di questa stagione fortunata è rappresentata da 'Billy Elliot', intensa pellicola diretta da Stephen Daldry (poi al lavoro su 'The hours') e interpretata da uno stupefacente Jamie Bell, allora appena quattordicenne. Ecco, se ci ricolleghiamo a quanto detto finora, 'Billy Elliot' è pienamente all'interno del genere della commedia inglese ma allo stesso tempo se ne distacca, riuscendo a compiere quel passo in più che spesso, prima, era mancato: le vicissitudini del piccolo Billy, interessato più alla danza che non agli sport 'da maschi', vengono descritte con un tono agrodolce che lascia a tratti veramente di stucco per la capacità di farci entrare nel personaggio, nel vivere le sue speranze e le sue sofferenze. Merito, sicuramente, di Daldry e dell'ottima sceneggiatura di Lee Hall, ma anche dello stesso Bell, incredibilmente a suo agio in un ruolo complesso e carico di rabbia e di sentimenti inespressi come quello di Billy.

Una pellicola con alcune scene indimenticabili, prodotta con pochi soldi ma baciata da un riconoscimento internazionale che l'ha portata a tre nomination agli Oscar e a decine di premi in giro per il mondo. Finora, però, dei tre che hanno fatto la fortuna del film solo Daldry è riuscito a ripetersi (anche se da 'The hours' sono ormai passati quattro anni), mentre Hall si è praticamente ritirato dal cinema e Bell ha recitato solo in una manciata di film minori, anche se la sua recente apparizione in 'King Kong' lascia presumere un suo veloce ritorno, con sei anni in più sulle spalle, nel giro che conta. Ad ogni modo, un film che merita di essere rivisto.

Filmografia essenziale di Jamie Bell (14/3/1986): Nicholas Nickleby (2002) | King Kong (2005) | Flags of our fathers (2006) | Jumper (2008) | Defiance (2008)


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