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Rolling Stones

Rolling StonesPseudonimi o altri nomi: Mick Jagger (voce)
Keith Richards (chitarra)
Brian Jones (chitarra, lascia la band nel 1969 sostituito da Mick Taylor, che a sua volta viene estromesso nel 1974 e sostituito da Ron Wood)
Bill Wyman (basso, esce dalla band nel 1992)
Charlie Watts (batteria)
Ian Stewart (piano, lascia la band nel 1963)
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Biografia: I Rolling Stones si formano in Inghilterra agli inizi degli anni '60. Il nucleo base della band è costituito da Mick Jagger e Keith Richards, due ragazzi originari del Kent che studiano, rispettivamente, economia e grafica, ma a dare l'impronta originaria al gruppo è Brian Jones, un personaggio molto particolare dedito fin da giovanissimo a tre sole passioni: la musica, la droga e le donne. A 16 anni, infatti, Jones è già padre di due figli (ne avrebbe avuti altri quattro successivamente, tutti da donne diverse) ed è in grado di suonare moltissimi strumenti, esibendosi spesso come enfant prodige della musica jazz. Nei club della swinging London dell'inizio degli anni '60 vengono reclutati gli altri elementi originari del gruppo, ovvero il pianista Ian Stewart (estromesso però quasi subito dalla formazione ufficiale a causa dell'aspetto troppo 'bonario'), il bassista Bill Wyman e il batterista Charlie Watts: in questa formazione i Rolling Stones cominciano ad esibirsi nei locali londinesi con un repertorio tratto quasi esclusivamente dai classici del blues nero, facendosi presto un nome nell'ambiente. Nel 1963 incidono così i loro primi 45 giri, tutti pieni di cover di vari artisti degli anni '50, da Chuck Berry a Buddy Holly, mentre nel 1964 danno alle stampe per la Decca l'album d'esordio, intitolato semplicemente 'Rolling Stones', che contiene anche il primo brano firmato da Jagger e Richards, 'Tell me'. E' dal 1965, comunque, che le quotazioni della band a livello mondiale cominciano a lievitare: escono infatti i primi capolavori come 'The last time' e '(I can't get no) Satisfaction' (che in breve diventa l'inno della gioventù frustrata), che trascinano al numero uno l'album 'Out of our heads' sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. La reazione dell'autorità e dei mass media è inevitabile, perché i Rolling Stones, al contrario dei Beatles (con cui si è sempre parlato, a sproposito, di rivalità), sono i portavoce del disagio e incitano, anche se in maniera a volte sconclusionata, alla disobbedienza e alla violenza: sempre più bersagliati, Jagger e soci reagiscono diventando ancora più espliciti nelle loro provocazioni, dando il via spesso a disordini epocali ai loro concerti (a Berlino nel 1966 un passo dell'oca nazista eseguito da Jagger porta addirittura ad un saccheggio); inoltre, gli Stones finiscono spesso in tribunale con processi per detenzione di stupefacenti (Jagger, Richards e Jones passarono anche una notte in galera). Nel 1966 'Aftermath' dà risalto ad altri brani immortali come 'Lady Jane' e 'Under my thumb', mentre pochi mesi dopo escono in 45 giri 'Paint it black' e 'Let's spend the night together', spesso censurata alla radio. Nel 1967 gli album sono due: 'Between the buttons' e 'Their satanic majesties request', dischi poliedrici e ricchi di diverse sonorità, su cui risalta la nuova hit del gruppo, 'Ruby tuesday'. Questi sono forse gli album dell'apice, ma anche dell'inizio della discesa per gli Stones: il dualismo Jones-Jagger si rompe quando il primo viene estromesso dalla band, ormai inebetito dalla dipendenza dalla droga, e il cantante prende saldamente le redini del gruppo riducendo le estravaganze musicali ma mantenendo inalterate quelle sceniche: 'Beggar's banquet' è infatti l'album politicamente e socialmente più esplicito, con un'altra pietra miliare come 'Sympathy for the devil'. L'anno dopo, nel 1969, Brian Jones viene trovato morto in circostanze misteriose nella sua piscina, mentre Jagger stuzzica i mass media incitando gli Hell's Angels alla rivolta in California e lasciando la sua fidanzata storica, Marianne Faithfull, per sposare una modella. Tra i nuovi brani, si segnalano 'Honky tonk women' e 'You can't always get what you want', ma i Rolling Stones hanno ormai abbandonato gli sperimentalismi per rinchiudersi in un rock-blues più tradizionale, come sottolinea l'album 'Let it bleed'. Negli anni '70 la band azzecca i primi album (il provocatorio 'Sticky fingers', inneggiante alle droghe con i brani 'Brown sugar' e 'Sister morphine', ed il doppio 'Exile on Main st.'), ma va via via perdendo smalto, anche se alcuni singoli, come 'It's only rock'n'roll (but I like it)', ne rinverdiscono la fama; Mick Taylor, il sostituto di Jones, viene a sua volta sostituito da Ron Wood, mentre nella seconda metà del decennio Jagger e soci si avvicinano addirittura al reggae. Negli anni '80, nonostante la band si mantenga attiva dal punto di vista discografico, gli Stones riempiono le pagine dei giornali soprattutto per i battibecchi tra Mick Jagger e Keith Richards, anche se la band, nonostante i molti progetti solisti portati avanti dai vari componenti, non si è mai sciolta e ha anzi recentemente festeggiato i 40 anni di carriera con un best retrospettivo ('Forty licks'). Il nuovo album del gruppo, 'A bigger bang', esce all'inizio di settembre del 2005.

Carriera
Musicisti: discografia
1. Rolling Stones (1964)
2. 12x5 (1964)
3. The Rolling Stones now! (1965)
4. Out of our heads (1965)
5. December's children (and everybody's) (1965)
6. Aftermath (1966) [Tracklist]
7. Big hits: high tides, green grass (1966, best)
8. Got live if you want it (1966, live)
9. Between the buttons (1967)
10. Flowers (1967)
11. Their satanic majesties request (1967)
12. Beggars banquet (1968)
13. Let it bleed (1969)
14. Through the past darkly (1969, best)
15. Get yer ya ya's out (1970, live)
16. Sticky fingers (1971)
17. Exile on Main st. (1972) [Tracklist]
18. More hot rocks (1972, best)
19. Goat's head soup (1973)
20. It's only rock 'n roll (1974)
21. Black and blue (1976)
22. Love you live (1977, live)
23. Some girls (1978)
24. Emotional rescue (1980)
25. Tattoo you (1981)
26. Still life (1982, live)
27. Undercover (1983)
28. Dirty work (1986)
29. Steel wheels (1989)
30. Flashpoint (1991, live)
31. Voodoo lounge (1994)
32. Stripped (1995)
33. Bridges to Babylon (1997)
34. No security (1999, live)
35. Forty licks (2002, best)
36. Live licks (2004, live)
37. A bigger bang (2005) [Tracklist]

Frasi famose:
Non c'è niente di male nel lasciarsi andare. A patto che si riesca a tornare indietro.

Ho sempre avuto delle cattive abitudini: bevo il tè alle tre.

Mia madre non è mai stata contenta di ciò che facevo. Avrebbe preferito che facessi qualcosa di più carino, come il muratore.


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