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R.E.M.

R.E.M.Pseudonimi o altri nomi: Michael Stipe (voce)
Peter Buck (chitarra)
Mike Mills (basso, pianoforte)
Bill Berry (fino al 1997, batteria)
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Biografia: Nel gennaio del 1980 Michael Stipe, ventenne studente di Athens, in Georgia, conosce il commesso di un negozio di dischi, Peter Buck, con la passione della chitarra e più vecchio di lui di quattro anni; i due iniziano a suonare assieme, appassionati alla stessa musica (punk, rock blues e glam rock) e nel giro di poco tempo inglobano in una piccola band altri due ragazzi, Mike Mills e Bill Berry, che hanno già da tempo formato assieme una sezione ritmica. Nascono così, nell'aprile di quello stesso anno, i Twisted Kites, che debuttano suonando ad una festa di compleanno che si tiene in una chiesa sconsacrata di Athens: notati, nel giro di poche settimane, da Jefferson Holt, che diventa il loro primo manager, i quattro cambiano nome in R.E.M. scegliendolo a caso nel dizionario solo per il gusto ambiguo e per la sonorità. Nel 1981, dopo mesi di prove e perfezionamenti, la nuova band è pronta per incidere il suo primo singolo, 'Radio Free Europe', che diventa una hit nel circuito indipendente georgiano e permette loro di incidere un ep, 'Chronic town', che li fa notare dalla I.R.S., etichetta indie già di un certo prestigio. Nel 1983 esce quindi 'Murmur', il loro album d'esordio che si rivela un inaspettato successo: amato dalle college radio e da varie riviste specializzate, riceve la consacrazione definitiva a fine anno, quando 'Rolling Stone', uno dei magazine di riferimento del settore, lo nomina il miglior disco dell'anno davanti ad album che possono vantare invidiabili record di vendita come 'Thriller' di Michael Jackson. Ancora ignoti ai più, i R.E.M. sono insomma una band già più che rispettata tra gli addetti ai lavori, capace di lasciare una prima influenza grazie ad uno stile che, nonostante le notevoli variazioni lungo gli anni, rimane sempre riconoscibilissimo: voce sussurrata e tenebrosa di Michael Stipe, testi criptici e ambigui dello stesso Stipe, arrangiamenti in cui grande peso hanno gli arpeggi di chitarra di Peter Buck, cori di rinforzo di Mike Mills. Il primo, timido successo commerciale porta la band anche sul palco del David Letterman show, dove i quattro presentano un brano ancora senza titolo, 'So. Central rain', che sarà il primo singolo del loro secondo disco, 'Reckoning', altro successo di critica ma non di vendite. 'Fables of the reconstruction', nel 1985, viene registrato addirittura in Inghilterra per cercare di ravvivare il sound della band introducendovi una maggior componente rock, anche se la prolungata trasferta fa emergere i primi (e, nella lunga storia del gruppo, tutto sommato gli unici) contrasti all'interno della band: il disco di per sé non segna una frattura coi precedenti e, nonostante il clima più cupo e depresso, prepara la strada a 'Lifes rich pageant', vera svolta verso un rock impegnato anche politicamente e su temi sociali. Dopo un'antologia di out-takes, nel 1987 i R.E.M. danno quindi alle stampe 'Document', il loro ultimo album con la I.R.S. e il primo a sfondare veramente sul mercato: particolarmente importanti sono l'inizio della collaborazione col produttore Scott Litt e i due singoli che sfondano nelle radio di mezzo mondo, 'The one I love' (un po' troppo facilmente etichettata come una canzone d'amore) e 'It's the end of the world as we know it (and I feel fine)', ricantata in italiano anche da Ligabue nel suo 'A che ora è la fine del mondo?'. Grazie al successo di quest'album, che arriva per la prima volta nella top ten americana, i R.E.M. vengono contattati da una major, la Warner Bros., che li mette sotto contratto per cinque dischi facendoli uscire dall'ambiente indie e promuovendo in maniera molto più consistente i loro lavori: dopo l'interlocutorio 'Green', che in realtà non fa altro che confermare i risultati raggiunti con 'Document', nel 1991 esce 'Out of time' che, trainato dal primo singolo 'Losing my religion' e da una sonorità più pop, conquista il primo posto sia in America che in Inghilterra e vende in totale più di 13 milioni di copie nel mondo. Dopo lo spossante tour di 'Green', la band decide comunque di non andare in tournée e si mette subito al lavoro per bissare il successo di 'Out of time', operazione che riesce con 'Automatic for the people', quattro volte disco di platino negli Stati Uniti e cinque volte in Inghilterra, che sfonda il tetto dei 18 milioni di dischi venduti pur senza avere un singolo di grande impatto radiofonico (se si eccettua il lento 'Everybody hurts', scritto dal batterista Bill Berry ed entrato tra i classici del gruppo). Alle esibizioni dal vivo i R.E.M. tornano dopo la pubblicazione di 'Monster', nel 1994, con un tour mondiale di grandissimo impatto ma anche faticosissimo e segnato da mille incidenti, il più grave dei quali è un aneurisma cerebrale che colpisce Bill Berry durante un'esibizione: operato d'urgenza, il batterista se la cava piuttosto bene ma decide, di lì a pochi mesi, di lasciare la band col beneplacito degli altri membri la band a causa dei ritmi di lavoro troppo sostenuti. 'New adventures in hi-fi', datato 1996, è quindi l'ultimo album con la formazione al completo e anche l'ultimo dei 5 previsti dal primo contratto con la Warner: nonostante le deludenti vendite del disco (che comunque era stato accolto da recensioni positive un po' in tutto il mondo), la band riesce a strappare un nuovo contratto faraonico con l'etichetta statunitense da addirittura 80 milioni di dollari per altri 5 album. Dopo l'addio di Berry, comunque, Stipe, Buck e Mills s'interrogano sul da farsi, decidendo alla fine di proseguire da soli senza inglobare un nuovo batterista (e lasciando implicitamente la strada aperta ad un eventuale ritorno di Bill in pianta stabile nel gruppo), incidendo 'Up', il loro nuovo lavoro, senza la produzione del collaboratore storico Scott Litt e servendosi principalmente di drum machines elettroniche: i risultati non sono del tutto convincenti, anche per il tono intimista e 'low-fi' di tutto l'album, che cala a 3 milioni di copie vendute nel mondo anche a causa della mancanza di un singolo forte di riferimento. Un po' meglio va con 'Reveal', fatto uscire dopo aver scritto la colonna sonora di 'Man on the moon', film di Milos Forman interpretato da Jim Carrey e dedicato al comico Andy Kaufman (a cui i R.E.M. avevano già dedicato una canzone in tempi non sospetti, appunto 'Man on the moon'): grazie a 'Imitation of life', il primo singolo, l'album vende discretamente in Europa anche se non rimuove nei fans l'idea di un gruppo ancora in cerca di una nuova identità. Forse proprio per tornare alle origini negli ultimi anni i R.E.M. hanno cercato di recuperare demo e brani del loro repertorio che erano rimasti inutilizzati: i primi frutti di questo lavoro sono 'All the right friends', canzone scritta nel 1980 e incisa nel 2001 per il film di Cameron Crowe 'Vanilla sky', e 'Bad day', singolo di lancio del loro secondo best ufficiale (dopo 'Eponymous', del 1991, che raccoglieva il materiale degli anni della I.R.S.), 'In time'. Nel 2004, infine, la band georgiana ha dato alle stampe 'Around the sun', che ha confermato l'amore verso il gruppo da parte del pubblico europeo ma una sostanziale freddezza di quello americano, dove l'album è arrivato solo alla tredicesima posizione di classifica (il peggior risultato dal 1986); un flop che è stato solo parzialmente recuperato da 'Accelerate', l'ultimo album, decisamente più rock del precedente.

Carriera
Musicisti: discografia
1. Chronic Town (1982, ep)
2. Murmur (1983)
3. Reckoning (1984)
4. Fables of the recostruction (1985)
5. Lifes rich pageant (1986)
6. Dead letter office (1987, antologia)
7. Document (1987)
8. Green (1988)
9. Eponymous (1991, best)
10. Out of time (1991) [Tracklist]
11. The best of R.E.M. (1991, best, solo per il mercato europeo)
12. Automatic for the people (1992) [Recensione]
13. Monster (1994)
14. Singles collected (1994, antologia, solo per il mercato europeo)
15. New adventures in hi-fi (1996)
16. In the attic (1997, antologia)
17. Up (1998)
18. Man on the moon soundtrack (1999)
19. Reveal (2001)
20. In time 1988-2003. The best of (2003, best) [Recensione]
21. Around the sun (2004) [Tracklist]
22. And I feel fine (2006, best degli anni 1982-1987)
23. R.E.M. Live (2007, live)
24. Accelerate (2008)


Recensioni che parlano di R.E.M.: Eurythmics - Ultimate collection | Leonard Cohen - Greatest hits | R.E.M. - Automatic for the people | R.E.M. - In time 1988-2003. The best of | Until the end of the world (colonna sonora)
Articoli che parlano di R.E.M.: L'arcivescovo di Canterbury nuova star dei Simpson
Biografie che parlano di R.E.M.: Kim Basinger | Radiohead
Schede che parlano di R.E.M.: R.E.M. - Around the sun | R.E.M. - Out of time



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