Pseudonimi o altri nomi: Liam Gallagher (voce)
Noel Gallagher (chitarra)
Paul Arthurs (chitarra), poi sostituito da Gem Archer
Paul McGuigan (basso), poi sostituito da Andy Bell
Tony McCaroll (batteria), poi sostituito da Alan White, poi sostituito a sua volta da Zak Starkey Visite: 6822 Biografia: Sul finire degli anni '80, il giovane Noel Gallagher inizia a frequentare l'ambiente musicale di Manchester, sua città d'origine, in qualità di tecnico degli Inspiral Carpets, una band che riscuote un particolare momento di popolarità. Nel frattempo, alcuni amici formano una prima band, battezzata Rain, in cui entrano all'ultimo istante sia Noel, come chitarrista, che il fratello Liam Gallagher, cantante. Cambiato nome in Oasis e trovato un manager che crede in loro, la band esordisce discograficamente nel 1994 con una serie di singoli che 'sfondano' subito ('Supersonic', 'Shakermaker' e 'Live forever') e aprono la strada al primo album, 'Definitely maybe', che raccoglie buoni riscontri. Questo primo successo, però, mette contemporaneamente in luce il lato aggressivo e rissoso dei fratelli Gallagher, che non risparmiano frasi poco cortesi a George Harrison (uno dei rappresentanti di quei Beatles a cui sovente si richiamano), ai Rolling Stones, a Robbie Williams e soprattutto a Damon Albarn, leader dei rivali Blur, a cui augurano addirittura di prendere l'Aids. L'album successivo, '(What's the story) Morning glory?', però, non sembra risentire delle polemiche e anzi diventa un bestseller in tutta Europa, con ben 5 milioni di copie vendute nella sola Inghilterra; non altrettanto bene, però, va in America: proprio mentre la band è in tournée in quel continente, infatti, Liam abbandona momentaneamente il gruppo a causa di una lite col fratello, facendo naufragare i sogni di gloria oltreoceano. L'album che dovrebbe essere della conferma, 'Be here now', si rivela, di lì a due anni, però un mezzo flop, così come 'Standing on the shoulder of giants', che non raggiunge i risultati, sia qualitativi che di vendite, sperati: in generale, i fratelli Gallagher sembrano più impegnati a litigare tra di loro (nel 2000 Noel abbandona la band durante una tournée) e ad apparire sui tabloid britannici per i loro numerosi flirt che non a cercare la giusta ispirazione. Negli ultimi anni gli Oasis, dopo vari rimaneggiamenti di formazione, hanno fatto uscire alcuni album d'inediti di buon successo commerciale, intervellati però da lunghe pause di riflessione.
Carriera Musicisti: discografia
1. Definitely maybe (1994) [Tracklist]
2. (What's the story) Morning glory? (1995) [Recensione]
3. Be here now (1997) [Tracklist]
4. The masterplan (1998, raccolta di b-side)
5. Standing on the shoulder of giants (2000) [Tracklist]
6. Familiar to millions (2000, live)
7. Heathen chemistry (2002) [Tracklist]
8. Don't believe the truth (2005) [Tracklist]
9. Stop the clocks (2006, best) [Tracklist]
10. Dig out your soul (2008) [Tracklist]
Frasi famose: A dire il vero io e mio fratello stiamo usando questa band come trampolino di lancio per un doppio ruolo di comici al 'David Letterman Show'.
Solo perché vendi un sacco di dischi non significa che tu sia in qualche modo bravo. Guarda Phil Collins.
Non sono stato messo su questa terra per ammassare soldi o guardare al mio benessere. Sono stato messo su questa terra per suonare la chitarra e scrivere canzoni.
Recensioni che parlano di Oasis: Oasis - (What's the story) Morning glory? Articoli che parlano di Oasis: Liam fonda un nuovo gruppo: Oasis vicini alla rottura? | Torna il Band Aid, vent'anni dopo | I Kasabian ricevono gli auguri di Natale di Schwarzenegger | Gli Arctic Monkeys vicini al record degli Oasis | Lisa Moorish 'battezza' anche gli Arctic Monkeys | Sorpresa: non è stato Liam Gallagher a incidere 'Live forever' Biografie che parlano di Oasis: Johnny Depp | Pete Doherty Schede che parlano di Oasis: Oasis - Be here now | Oasis - Definitely maybe | Oasis - Dig out your soul | Oasis - Don't believe the truth | Oasis - Heathen chemistry | Oasis - Standing on the shoulder of giants | Oasis - Stop the clocks
|