Pseudonimi o altri nomi: Michail Afanasjevitch Bulgakov (nome completo)
Mikhail Bulgakov (trascrizione americana del nome) Data di nascita: 15 maggio 1891 Luogo di nascita: Kiev (Ucraina, allora parte della Russia) Data di morte: 10 marzo 1940 Luogo di morte: Mosca (Russia, allora Urss) Visite: 4058 Biografia: Nato a Kiev, in Ucraina, da un professore di storia e critica delle religioni occidentali, Michail segue la tradizione di famiglia che spinge anche i suoi fratelli, tutti più piccoli di lui, ad arruolarsi fin da giovani nell'esercito, anche se il futuro scrittore vi entra come medico. Proprio durante il servizio prestato nel Caucaso inizia l'attività di giornalista, scoprendo quella passione per la scrittura che lo porterà, più tardi, a scontrarsi più volte col regime sovietico. Mentre i suoi fratelli si trasferiscono tutti a Parigi, Michail rimane infatti nella nuova Unione Sovietica sorta dalla rivoluzione del 1917, anche perché da un certo punto in poi l'emigrazione gli viene categoricamente proibita. Nel 1913 si sposa con Tatiana Lappa, che lascia però nel 1924 per sposare la seconda consorte, Lyubov' Belozerskaya, a cui nel 1932 segue Yelena Shilovskaya. Nel frattempo, a Mosca, comincia a lavorare alacremente a commedie teatrali e ad alcuni romanzi dal gusto fortemente satirico nei confronti del governo, che si sta proprio in quegli anni avviando sempre più sulla via della burocratizzazione: proprio per questo motivo in vita viene spesso censurato, anche se tutto sommato l'ammirazione che Stalin nutre nei suoi confronti gli salva la vita (molti suoi colleghi scomodi, infatti, vengono in quegli anni internati o addirittura uccisi). In questo clima matura, dopo i giovanili 'Le uova fatali' e 'Cuore di cane', la sua opera maggiore, che verrà pubblicata però solo sul finire degli anni '60, quando Bulgakov è già morto da più di venticinque anni: si tratta di 'Il Maestro e Margherita', che da molti è considerato il miglior romanzo russo del Novecento. In esso Bulgakov, che ci lavora per molti anni, introduce una forte componente critica verso il regime, oltre a connotazioni molto personali (il Maestro, infatti, non è che un alter ego dello scrittore che, come lui, nei momenti di sconforto brucia i propri manoscritti) e considerazioni religiose che gli derivano dal confronto col padre. L'ultimo tentativo di emigrare all'estero fallisce nel 1938, quando Stalin in persona, a cui Bulgakov aveva scritto, gli telefona per negargli il passaporto. Muore a Mosca nel 1940 per una malattia ai reni.
Carriera Scrittore: bibliografia
1. Memorie di un giovane medico (1917)
2. Appunti sui polsini (1922/1923)
3. Diavoleide (1923)
4. La guardia bianca (1924)
5. Le uova fatali (1925) [Scheda]
6. Cuore di cane (1925) [Scheda]
7. I giorni dei Turbin (1926, teatro)
8. L'appartamento di Zoja (1926, teatro)
9. La corsa (1928, teatro)
10. L'isola purpurea (1928, teatro)
11. Vita del signor Molière (1929)
12. Romanzo teatrale (1930, teatro)
13. La cabala dei bigotti (1934, teatro)
14. Ivan Vasil'evič (1935, teatro)
15. Ultimi giorni (Puškin) (1935, teatro)
16. Il Maestro e Margherita (1940) [Recensione]
Frasi famose: I manoscritti non bruciano.
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