Pseudonimi o altri nomi: Leon Harrison Gross (vero nome) Data di nascita: 28 aprile 1911 Luogo di nascita: St. Louis (Missouri, Usa) Data di morte: 13 marzo 1999 Luogo di morte: New York (New York, Usa) Visite: 2017 Biografia: Nato a St. Louis nel 1911 da una famiglia ebrea, Leon Gross rimane orfano di padre quand'è ancora molto piccolo, individuando la sua vera figura paterna in Albert Epstein, secondo marito della madre. Durante i primi anni dell'università inizia a sviluppare alcune idee per dei fumetti e in particolare quella di un mago che ricalca le avventure dei grandi showman del periodo, da Houdini in poi: nella sua stanza scrive e disegna da solo le prime strisce del personaggio, dandogli la sua stessa fisionomia fisica. Più che i fumetti, però, il suo principale interesse è il teatro, interesse che poi svilupperà lungo tutta la sua vita: quando quindi il suo patrigno lo porta in viaggio a New York (la sua prima uscita dai confini del Missouri, nonostante pochi anni dopo, forse per dare un'aurea romantica ai suoi personaggi, affermasse di aver già girato mezzo mondo), il giovane Leon si porta dietro le prime strisce del mago Mandrake ma anche racconti e una prima commedia teatrale. Nella Grande Mela cerca di vendere infatti le sue opere, ma l'unico incontro ad andargli bene è quello con Joe Connolly della King Features Syndicate, la principale agenzia che pubblica strisce a fumetti sui quotidiani: dopo averlo fatto aspettare per quasi un'intera giornata fuori dal suo ufficio, infatti, Connolly si fa perdonare portando il ragazzo ad uno spettacolo di Broadway e poi a cena al Waldorf Astoria, oltre che comprandogli la striscia. A quel momento, però, Gross, che da quel momento inizia a firmarsi con lo pseudonimo di Lee Falk ('Lee' era il nomignolo con cui veniva chiamato fin da bambino, mentre la genesi di 'Falk' è ignota), frequenta ancora l'università e punta soprattutto sul teatro più che sul fumetto, decidendo quindi di assumere un disegnatore esterno per dare forma alle sue idee: la scelta cade su un concittadino, Phil Davis, che in principio doveva disegnare la striscia solo per un paio d'anni ma che poi rimane al lavoro su Mandrake fino alla propria morte, nel 1964. Il successo del mago-detective è immediato e porta Falk a sviluppare una nuova idea che, anche se non del tutto inedita, diventerà uno spunto essenziale nello sviluppo dell'industria fumettistica americana: nel 1936 comincia infatti a comparire sui quotidiani la striscia di Phantom (in Italia, l'Uomo Mascherato), il primo personaggio mascherato ad uscire dalla narrativa pulp e ad imporsi al grande pubblico, ispirando, di lì ad un paio d'anni, anche la nascita dei supereroi come Superman e Batman. Affidato, per i disegni, a Ray Moore, già assistente di Davis per Mandrake, il personaggio raggiunge in breve un'enorme popolarità in tutto il mondo, permettendo, assieme alla striscia del mago, un'agiatezza economica insperata per Falk, che riteneva che le due strisce non sarebbero durate più di qualche mese. Dopo aver prestato servizio, durante la seconda guerra mondiale, nella propaganda radiofonica, nel dopoguerra Falk continua a scrivere le avventure dei suoi due personaggi ma soprattutto si dedica al teatro, producendo un'enormità di rappresentazioni (più di 300), dirigendone un centinaio e scrivendone una dozzina, nessuna però baciata dal successo. Tra le cose che lo rendevano più orgoglioso, comunque, lo stesso Falk segnalava spesso l'aver diretto, anche pagandoli poco, alcuni tra i più prestigiosi attori americani come Marlon Brando (che per lavorare con lui negli anni '50 aveva rinunciato ad un ingaggio da 10mila dollari a settimana a Broadway in favore di uno da 500 dollari a Boston), Charlton Heston, Chico Marx, Paul Newman, James Mason, Shelley Winters ed altri ancora. Sposato tre volte (l'ultima moglie, Elizabeth Moxley, l'ha anche aiutato, negli ultimi anni della sua vita, nella scrittura delle storie dei suoi personaggi, terminando anche la storia dell'Uomo Mascherato rimasta incompiuta dopo la sua morte), padre di tre figli, ha scritto le avventure dei suoi personaggi fino alla sua morte, avvenuta nel 1999 a New York, tanto che negli ultimi giorni, ricoverato in ospedale, si toglieva il respiratore proprio per dettare i suoi racconti.
Carriera Sceneggiatore: fumettografia
1. Mandrake (1934) [Recensione della storia 'La rotta delle meraviglie']
2. L'Uomo Mascherato (1936)
Frasi famose: E' chiaro che Mandrake mi assomiglia. Ero da solo in una stanza con uno specchio quando l'ho disegnato!
Do il 100% del mio tempo al teatro, e il resto va ai fumetti.
Recensioni che parlano di Lee Falk: Mandrake - La rotta delle meraviglie
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