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Johann Wolfgang Goethe

Johann Wolfgang GoetheData di nascita: 28 agosto 1749
Luogo di nascita: Francoforte sul Meno (Germania)
Data di morte: 22 marzo 1832
Luogo di morte: Weimar (Germania)
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Biografia: Nato a Francoforte, figlio di una famiglia borghese piuttosto rigida e disciplinata, Johann Wolfgang Goethe viene educato fin da piccolo ad un intenso studio, tanto che a 16 anni, quando parte per frequentare l'università a Lipsia in seguito ad un ingiusto processo per truffa, conosce già bene la musica, il disegno, la scherma e moltissime lingue antiche e moderne come il greco, il latino, l'ebraico, l'italiano, il francese e l'inglese. L'ambiente di Lipsia, molto più libertario di quello di Francoforte, lo porta a scrivere le sue prime opere poetiche, spesso ispirate da alcuni amori infelici, anche se dopo tre anni, malato e deluso dal mondo accademico, rientra a Francoforte (gli studi di giurisprudenza li concluderà poi a Strasburgo). Nella città della sua famiglia, dove si stabilisce per alcuni anni e comincia ad esercitare l'attività di avvocato, stringe numerose e importanti amicizie e scrive il racconto 'Storia di Goffredo di Berlichingen dalla mano di ferro', che, trasformato poi in dramma teatrale nel 1773, gli fa ottenere il primo successo in campo letterario. Famoso in tutta Europa, però, Goethe lo diventa a partire dall'anno successivo, quando dà alle stampe il romanzo epistolare 'I dolori del giovane Werther', in cui si riconosce un'intera generazione di giovani e che prepara la strada prima al movimento letterario dello Sturm und drang e poi al nascente romanticismo. L'anno dopo, in seguito anche al successo dell'opera, Goethe viene chiamato a Weimar come precettore del duca di Saxe-Weimar e poi come consigliere politico: in questi anni la sua produzione, infatti, si riduce notevolmente a causa degli impegni politici e di etichetta sempre più pressanti in cui Goethe si trova coinvolto. Dopo 10 anni a corte, il conseguimento del titolo nobiliare e la composizione di alcune importanti opere come la 'Ifigenia in Tauride' e il primo nucleo del romanzo 'Gli anni dell'apprendistato di Wilhelm Meister', nel 1786 Goethe lascia improvvisamente Weimar per recarsi in Italia: nella penisola rimane due anni, affascinato, come molti altri poeti e pittori romantici dopo di lui, dai resti dell'antico splendore romano e dalle bellezze del territorio, facendosi ispirare la raccolta di versi 'Elegie romane' e il dramma 'Torquato Tasso', ispirato alla figura del poeta sorrentino e simbolo degli stessi turbamenti giovanili di Goethe. Tornato a Weimar, viene però emarginato dall'alta società anche a causa di una relazione con un'umile fioraia, Christiane Vulpius, che poi sposa: a consolarlo, però, è soprattutto l'amicizia di Friedrich Schiller, più giovane di lui di 10 anni ma altrettanto dedito alle sue medesime idee letterarie. A Weimar, durante gli ultimi e tranquilli anni della sua vita, compone infine i suoi ultimi capolavori, come il 'Faust', pubblicato una prima volta nel 1808 e poi rimaneggiato fino alla morte, il romanzo 'Le affinità elettive' e vari saggi anche di carattere scientifico.

Carriera
Scrittore: bibliografia
1. Goffredo di Berlichingen (1773, teatro)
2. Prometeo (1773, poesia)
3. I dolori del giovane Werther (1774)
4. Il re degli elfi (1782, poesia)
5. Novella (1786)
6. Ifigenia in Tauride (1787, teatro)
7. Egmont (1788, teatro)
8. Elegie romane (1790, poesia)
9. Torquato Tasso (1790, teatro)
10. La metamorfosi delle piante (1790, saggio)
11. La volpe Reineke (1794, poesia)
12. Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister (1796)
13. L'apprendista stregone (1797, poesia)
14. Arminio e Dorotea (1798, poesia)
15. Faust (1808/1832, teatro)
16. Le affinità elettive (1809) [Scheda]
17. Teoria dei colori (1810, saggio)
18. Autobiografia: poesia e verità (1811/1833)
19. Viaggio in Italia (1817, saggio)
20. Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (1821)
21. Conversazioni con Goethe (1836, postumo)

Frasi famose:
Sono una parte di quella forza che vuole sempre il Male ed opera sempre il Bene.

Nell'arte, abbastanza buono è l'ottimo.

La verità vi renderà liberi.


Schede che parlano di Johann Wolfgang Goethe: Johann Wolfgang Goethe - Le affinità elettive



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