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Jeff Buckley

Jeff BuckleyPseudonimi o altri nomi: Jeffrey Scott Moorhead (vero nome)
Data di nascita: 17 novembre 1966
Luogo di nascita: Orange County (California, Usa)
Data di morte: 29 maggio 1997
Luogo di morte: Memphis (Tennessee, Usa)
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Biografia: Nato a Orange County, in California, dalla violoncellista Mary Guibert e dalla rockstar Tim Buckley, a quel tempo cantante esordiente (nell'ottobre dello stesso anno esce infatti il suo primo album, l'eponimo 'Tim Buckley'), Jeff Buckley cresce senza il padre, che si trasferisce infatti subito sulla costa orientale degli Stati Uniti in cerca di fortuna. Fin da piccolo comincia comunque a studiare chitarra conseguendo un primo diploma nel 1985, anche se è solo a partire dal 1990 che comincia ad esibirsi in pubblico, grazie all'invito del produttore Hal Willner a partecipare al concerto commemorativo 'Greetings from Tim Buckley', dedicato al padre. Proprio in questa occasione Jeff conosce il chitarrista Gary Lucas, col quale inizia a scrivere alcuni brani che avrebbero poi fatto parte del suo album d'esordio, come 'Mojo pin' e 'Grace'. Messo sotto contratto dalla Columbia nel 1992, l'anno successivo fa uscire un primo ep registrato dal vivo al Sin-é, locale in cui si esibisce spesso, mentre il suo esordio vero e proprio è datato 1994 con il disco 'Grace', tra le cui tracce figurano anche 'Last goodbye' e la cover di 'Hallelujah' di Leonard Cohen: l'album non vende in un primo momento moltissimo, ma poi cresce nell'apprezzamento dei fan grazie alle critiche entusiastiche delle riviste specializzate. In breve Jeff Buckley diventa un personaggio apprezzato in tutto il mondo (si esibisce, con tre date, anche in Italia), anche se il cantautore attraversa un periodo di travaglio interiore che ritarda l'uscita del secondo album. Buckley si rifugia quindi a Memphis per scrivere in pace i brani del nuovo album, il cui titolo provvisorio è 'My sweetheart the drunk', ma che non vedrà mai la luce: nel maggio del 1997, mentre si sta recando all'aeroporto per andare a prendere i musicisti per la registrazione dei brani, Jeff Buckley si ferma con un amico sulla riva del Wolf River, un affluente del Mississippi; lì si immerge, completamente vestito, nel fiume e non riemerge più, tanto che il cadavere viene ritrovato sette giorni dopo. Nessuno ha mai fatto chiarezza sulla morte della rockstar: qualcuno parla di suicidio, altri di un banale incidente capitato mentre si trovava in acqua. L'anno successivo la Columbia dà alle stampe 'Sketches for my sweetheart the drunk', raccolta dei demo che Buckley aveva registrato per il nuovo album, mentre negli anni successivi il mito è stato alimentato da cofanetti, raccolte e album live registrati nei pochissimi anni di attività del cantante.

Carriera
Cantautore: discografia
1. Live at Sin-é (1993, ep live)
2. Grace (1994)
3. Live from the Bataclan (1995, ep live)
4. Sketches for my sweetheart the drunk (1998, postumo, incompleto)
5. Mystery white boy (2000, live, postumo)
6. Live a L'Olympia (2001, live, postumo)
7. Songs to no one 1991-1992 (2002, antologia, postumo)





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