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Hergé

HergéPseudonimi o altri nomi: Georges Remi (vero nome)
Data di nascita: 22 maggio 1907
Luogo di nascita: Etterbeek (Bruxelles, Belgio)
Data di morte: 3 marzo 1983
Luogo di morte: Bruxelles (Belgio)
Visite: 3464
Biografia: Nato nel 1907 vicino a Bruxelles da una famiglia della media borghesia, Georges Remi scopre fin da piccolo, durante gli anni dell'occupazione tedesca nella prima guerra mondiale, la passione per il disegno. Alle superiori viene iscritto al collegio Saint-Boniface, dove viene spinto ad entrare nei boy scout di cui assimila rapidamente la filosofia, mentre comincia a disegnare prima per il giornalino della scuola e poi per quello dell'associazione giovanile. Finite le scuole, nel 1925 viene assunto dal quotidiano cattolico 'Le XXe siècle', mentre sulla rivista dei boy-scout dà vita alla sua prima serie, 'Le avventure di Totor'. Nel '28, quindi, nasce il supplemento settimanale a fumetti del quotidiano, 'Le petit vingtième', dove Hergé (pseudonimo formato dalle iniziali del suo nome) ha modo di sbizzarrirsi: prima disegna 'Les Aventures de Flup, Nénesse, Poussette et Cochonnet' su testi di vari giornalisti, ma presto se ne stufa, decidendo di creare autonomamente un nuovo fumetto. Nel gennaio del 1929 vede così la luce Tintin, personaggio destinato ad entrare nella storia del fumetto: si tratta di un giovane giornalista la cui prima avventura si svolge nientemeno che in Unione Sovietica. Il successo è immediato tanto che l'editore organizza, sia per la prima che per la seconda storia, un finto ritorno in patria di Tintin con degli attori alla stazione di Bruxelles, che viene letteralmente presa d'assalto dai fans. Hergé intanto lancia la serie parallela 'Quick et Flupke', con protagonisti due bambini belgi, e si sposa con Germaine Kieckens, segretaria del direttore del quotidiano, da cui divorzierà poi nel 1975. Il clima scanzonato e politicamente superficiale delle prime avventure di Tintin viene però messo da parte con 'Il drago blu', uscita nel 1936: stimolato dalla conoscenza di un gruppo di cinesi che studiano a Bruxelles, e in particolare di Chang Chong-Jen, iscritto all'Accademia di Belle Arti, Hergé decide di approfondire la conoscenza dei luoghi in cui ambienta le storie del suo personaggio, studiando a lungo la cultura cinese e maturando una profonda avversione, che emerge anche dalla storia a fumetti, per la politica coloniale del Giappone in quell'area: questo rappresenta un deciso passo avanti come autore per Hergé (che in 'Tintin in Congo' sembrava invece plaudire all'imperialismo europeo in Africa), ma gli vale le proteste di vari partiti politici e perfino dell'ambasciata nipponica. Chang Chong-Jen è però ormai un grande amico del disegnatore belga e viene ritratto perfino nella storia: dopo il ritorno in Cina di Chang i due perderanno i contatti, finendo per reincontrarsi solo decine di anni più tardi. Con lo scoppio della guerra e l'occupazione nazista del Belgio Hergé è costretto a lasciare 'Le petit vingtième', chiuso dai tedeschi, e a passare a 'Le soir', spostando le avventure di Tintin su temi completamente slegati dall'attualità: è in questo periodo, tra l'altro, che vengono introdotti alcuni personaggi fondamentali come il capitano Haddock e il professor Girasole. Nel dopoguerra, però, la posizione di Hergé diviene delicata: accusato di essere un collaborazionista, viene più volte arrestato e per un certo periodo gli viene interdetta la pubblicazione di nuovo materiale, passando il tempo a revisionare le vecchie storie assieme al nuovo collaboratore Edgar P. Jacobs, futuro autore di 'Blake e Mortimer'. Nel settembre 1946, finito il periodo di 'purgatorio', Hergé può quindi lanciare un nuovo settimanale a fumetti che prende nome proprio da Tintin e dove vengono pubblicate le nuove avventure del piccolo giornalista, poi raccolte in volume. Tra il 1949 e il 1950, però, Hergé vive due esaurimenti nervosi in pochi mesi dovuti al superlavoro e all'ossessione di Tintin: nonostante gli psicanalisti gli consiglino di lasciare il personaggio lui dà vita allo 'Studio Hergé' che gli consente di calare l'impegno lavorativo e riversa le sue paure e le sue paranoie in nuove storie (ad esempio 'Tintin in Tibet', che pare sia ispirata ad un incubo ricorrente in cui Hergé vede molto bianco). Separato dal 1960 dalla prima moglie, s'innamora della sua dipendente Fanny Vlaminck, che sposa nel 1977. Negli anni '60 e '70 le nuove storie calano notevolmente di numero, consentendo a Hergé di dedicarsi a tutta una serie di produzioni parallele (dal merchandising ad un film dedicato al suo personaggio) e ai viaggi, visitando i nativi americani e Taiwan, dove era stato invitato nel 1936 dopo la pubblicazione de 'Il drago blu'. Muore a 75 anni, nel 1983, per complicazioni derivanti dall'anemia di cui soffriva da tempo.

Carriera
Fumettista: fumettografia
1. Le avventure di Totor (1926)
2. Les Aventures de Flup, Nénesse, Poussette et Cochonnet (1928)
3. Tintin nel paese dei Soviet (1930)
4. Quick et Flupke (1930)
5. Tintin in Congo (1931)
6. Tintin in America (1932)
7. Tintin - I sigari del Faraone (1934)
8. Tintin - Il drago blu (1936)
9. Tintin - L'orecchio spezzato (1937)
10. Tintin - L'isola nera (1938)
11. Tintin - Lo scettro di Ottokar (1939)
12. Tintin - Il granchio d'oro (1941)
13. Tintin - La stella misteriosa (1942)
14. Tintin - Il segreto del Liocorno (1943)
15. Tintin - Il tesoro di Rakam il rosso (1944)
16. Tintin - Le sette sfere di cristallo (1946)
17. Tintin - Il tempio del sole (1948)
18. Tintin nel paese dell'oro nero (1950)
19. Tintin - Obiettivo Luna (1953)
20. Tintin - Uomini sulla Luna (1954)
21. Tintin - L'affare Girasole (1956)
22. Tintin - Coke in stock (1958)
23. Tintin in Tibet (1960) [Recensione]
24. Tintin - I gioielli della Castafiore (1963)
25. Tintin - Volo 714 destinazione Sidney (1968)
26. Tintin e i Picaros (1976)
27. Tintin et l'Alph-Art (1986)

Frasi famose:
Considero le mie storie come dei film. Nessuna narrazione, nessuna descrizione: l'enfasi è data alle immagini.


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