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Depeche Mode

Depeche ModePseudonimi o altri nomi: David Gahan (voce)
Martin Gore (tastiere e chitarra)
Andrew Fletcher (tastiere)
Vince Clarke (fino al 1981, tastiere)
Alan Wilder (dal 1982 al 1995, tastiere e batteria)
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Biografia: I Depeche mode nascono a Basildon, in Inghilterra, nel 1980 dalle ceneri di due precedenti gruppi, i No romance in China, formati nel 1976 da Vince Clarke e Andrew Fletcher, e i French look, che dal 1979 includono anche Martin Gore e cambiano poi nome in Composition of sound. Nel 1980, comunque, la formazione si completa con l'entrata nella band di un vero cantante, Dave Gahan, scovato da Clarke mentre si esibisce in un locale cantando una cover di 'Heroes' di David Bowie, e assume il nome di Depeche mode prendendolo da una rivista di moda francese: spesso questo nome è stato tradotto infatti come 'moda veloce', ma è più corretta la traduzione di 'bollettino di moda'. La band esordisce nel 1981 con 'Speak & spell', un album scritto quasi interamente da Clarke (Martin Gore contribuisce solo con un paio di brani) e fortemente ispirato dalla musica dance: le sonorità di questo primo album, però, non soddisfano tutti i componenti, e Clarke decide quindi di abbandonare il gruppo nel 1981 per formare prima gli Yazoo, poi i The assembly ed infine trovando il successo con gli Erasure. Dopo l'addio di Clarke, il ruolo di songwriter passa in maniera stabile a Martin Gore, che per il secondo disco, 'A broken flame', uscito appena l'anno dopo, risfodera alcuni brani scritti a 16 anni. Pian piano la band comincia a farsi conoscere in Inghilterra e nell'Europa continentale (soprattutto in Germania), anche se la fama di questi anni è ben diversa da quella che caratterizzerà il gruppo nei lustri successivi: etichettati come band elettro-pop di scarso spessore, i quattro inglesi fanno registrare qualche successo commerciale ma non riescono a far breccia nella critica. Il primo singolo a cambiare parzialmente le cose è 'People are people', primo brano, tra l'altro, a sfondare anche in America, subito prima di dare alle stampe la loro prima raccolta, 'The singles 81-85'; è però soprattutto con 'Black celebration', datato 1986, che la musica dei Depeche mode si fa più corposa e cupa, avvicinandosi al nascente movimento gothic e riscontrando il favore dei giovani dei college americani grazie anche ai primi video passati da Mtv (in particolare, la videografia della band è legata a doppio filo alla carriera di Anton Corbijn, che ha diretto più di 20 loro clip assurgendo a fama mondiale nell'ambiente). 'Music for the masses', nel 1987, porta la band ad un tour da record culminato a Pasadena davanti a 80mila persone, documentato poi in '101', mentre 'Violator', secondo molti l'album più bello del gruppo, presenta alcune delle loro più importanti pietre miliari, come 'Personal Jesus' e 'Enjoy the silence'. Ormai vere e proprie celebrità sia in Europa che in America, i Depeche mode decidono di prendersi una pausa dopo aver pubblicato 9 dischi in 9 anni, mettendoci tre anni a preparare 'Songs of faith and devotion', l'album della consacrazione definitiva in vetta alle classifiche di mezzo mondo: più rock dei precedenti (Wilder suona per la prima volta una batteria tradizionale), il disco, che contiene classici come 'I feel you' e 'Walking in my shoes', è seguito immediatamente da un tour di 14 mesi che però rende evidenti anche le fratture all'interno della band, con Fletcher che abbandona momentaneamente la tournée per 'instabilità mentale'. In realtà i problemi sono due: da un lato i dissidi tra Fletcher e Wilder, che portano quest'ultimo all'uscita dalla band nel 1995, e dall'altro la tossicodipendenza di David Gahan, che nel 1996 arriva fino ad un'overdose di eroina nella sua casa di Los Angeles. Per il gruppo è un momento difficile: ridotti in tre e con un cantante appena uscito dalla clinica, nel 1997 danno alle stampe 'Ultra', che però conferma il loro fortissimo appeal tra gli appassionati. L'album, infatti, trascinato dal singolo 'It's no good', debutta subito in testa alle classifiche, anche se la band decide di non andare in tour dopo la catastrofica esperienza di quattro anni prima. Nel 1998 il successo viene rialimentato dal secondo best che raccoglie i singoli usciti tra il 1986 e il 1998, mentre nel 2001 esce 'Exciter', nuovo cd che vende bene ma raccoglie giudizi contrastanti da parte della critica. Subito dopo i componenti della band decidono di dedicarsi per un po' a progetti personali, e così Gahan registra l'album da solista 'Paper monsters', mentre Gore dà vita al suo secondo disco di cover, 'Counterfeit²'. Nell'ottobre 2005, infine, esce quello che è finora l'ultimo album di inediti del gruppo, 'Playing the angel', che presenta per la prima volta anche brani scritti dal frontman Dave Gahan come il terzo singolo, 'Suffer well', che segue a 'Precious' e 'A pain that I'm used to', scritti invece sempre dall'esperta mano di Martin Gore.

Carriera
Musicisti: discografia
1. Speak & spell (1981)
2. A broken flame (1982)
3. Construction time again (1983)
4. Some great reward (1984)
5. The singles 81-85 (1985, best)
6. Black celebration (1986)
7. Music for the masses (1987)
8. 101 (1989, live)
9. Violator (1990) [Tracklist]
10. Songs of faith and devotion (1993)
11. Songs of faith and devotion live (1993, live)
12. Ultra (1997) [Recensione]
13. The singles 86-98 (1998, best)
14. Exciter (2001)
15. The remixes 81-04 (2004, antologia)
16. Playing the angel (2005) [Tracklist]
17. The best of volume 1 (2006, best) [Tracklist]


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