Pseudonimi o altri nomi: David Robert Hayward-Jones (vero nome) Data di nascita: 8 gennaio 1947 Luogo di nascita: Brixton (Inghilterra) Visite: 8252 Biografia: Tra le più celebri e chiacchierate star della storia del rock, David Robert Jones nasce in un sobborgo di Londra nel 1947. Negli anni '60 inizia a studiare sassofono sognando di entrare a far parte della band di Little Richard, ma finisce per scoprirsi cantante e per esibirsi in vari localini di Londra. Nel 1967 incide il suo primo album, 'David Bowie' (il cognome d'arte viene scelto per evitare fraintendimenti con Davy Jones dei Monkees), che però suscita pochissimo interesse; va un po' meglio due anni dopo con 'Space oddity', che annovera come singolo la storia del maggiore Tom, astronauta, e cavalca quindi l'onda dell'arrivo dell'uomo sulla luna. La stella di Bowie è in forte ascesa: giocando su vari aspetti del suo fisico e del suo carattere (come, ad esempio, la pupilla dell'occhio sinistro sempre dilatata a causa di un colpo ricevuto da un rivale d'amore in una zuffa tra ragazzini), David inizia a creare dei personaggi particolari e psichedelici che popolano le sue canzoni e i suoi concerti, e ne aumentano pian piano l'aura mitica. L'apice di questo percorso, dopo i buoni successi di 'The man who sold the world' e 'Hunky dory', è 'The rise and fall of Ziggy Stardust and the spiders from Mars', album epocale che crea la rock-star aliena Ziggy, per anni ater ego di Bowie; il successo, però, è ancora più grande con 'Aladdin sane', che ne fa una star planetaria. Nel 1974, dopo aver abortito il progetto di un musical tratto da '1984' di George Orwell, dà alle stampe 'Diamond dogs', che segna un primo passo di allontanamento da Ziggy e un avvicinamento alla nuova personalità del mutevole cantante: quella del Duca Bianco, nomignolo che gli viene affibbiato ancora oggi. In questo periodo Bowie inizia un difficile periodo di dipendenza dalla droga, in particolare dalla cocaina, che lo porta da un lato a produrre album sotto la sua media qualitativa e dall'altro a rilasciare dichiarazioni sconcertanti che sembrano perfino inneggiare a Hitler e al nazismo: un periodo che si chiude nel 1976, quando Bowie si trasferisce a Berlino assieme all'amico Iggy Pop e si mette al lavoro per riordinare la propria carriera. Assieme al produttore, e a sua volta grande compositore, Brian Eno firma infatti tre album memorabili, 'Low', 'Heroes' e 'Lodger', una sorta di trilogia berlinese che avvicina Bowie alle nuove leve del rock tedesco e, in parte, alla nascente new wave. In questo periodo si consumano anche il divorzio dalla prima moglie, Angela Barnett, e un più deciso impegno nell'ambito cinematografico, che Bowie aveva accarezzato con alcuni film sperimentali già negli anni '60: il successo de 'L'uomo che cadde sulla Terra' lo porta infatti a recitare sempre più spesso sul grande schermo e lo vede impegnato nella doppia veste di attore e scrittore della colonna sonora sia in 'Labyrinth' che 'Absolute beginners'. Negli anni '80, dopo aver scritto 'Under pressure' assieme ai Queen, si avvicina in maniera sempre più netta alla musica dance, facendo registrare grandi successi di vendita ma fiacchi commenti da parte della critica: mentre 'Let's dance' (che lancia, tra l'altro, Stevie Ray Vaughan) e 'Tonight' lo tengono al centro dell'attenzione, 'Never let me down' si rivela un inaspettato fiasco e lo obbliga, in un certo senso, a cambiar rotta. Nasce così il progetto dei Tin machine, gruppo formato da Bowie all'inizio per un solo album, ma poi bissato nel 1991, che lo spinge a tornare a lavorare più a fondo sulla forma-canzone. Gli anni '90 mostrano, infine, un Bowie più attento alle nuove influenze musicali, capace di farsi contaminare dal soul, dal jazz, dall'hip hop e soprattutto dall'alternative rock, riunendosi anche con Brian Eno e duettando con i Nine inch nails. Dopo l'arrivo dell'influenza techno e le polemiche suscitate dal film 'Velvet goldmine', in parte ispirato alla vita di Bowie e dal cantante sempre aspramente criticato, durante un concerto, nel giugno 2004, Bowie è stato colpito da un improvviso infarto che l'ha portato ad una angioplastica d'urgenza e ad un allontanamento dalle scene per qualche mese. Risposato dal 1992 con la modella africana Iman, è da poco diventato padre della prima figlia (da Angela Barnett aveva infatti avuto solo un maschio, Duncan Zowie Bowie).
Carriera Cantante: discografia
1. David Bowie (1967)
2. Space oddity (1969)
3. The man who sold the world (1971)
4. Hunky dory (1971)
5. The rise and fall of Ziggy Stardust and the spiders from Mars (1972)
6. Aladdin sane (1973)
7. Pin-ups (1973, album di cover)
8. Diamond dogs (1974)
9. David live (1974, live)
10. Young americans (1975)
11. Station to station (1976)
12. ChangesOneBowie (1976, best)
13. Low (1977)
14. Heroes (1977)
15. Stage (1978, live)
16. Lodger (1979)
17. Scary monsters (and super creeps) (1980)
18. Christiane F. - Wir kinder vom bahnhof zoo (1981, colonna sonora)
19. ChangesTwoBowie (1981, best)
20. Bowie rare (1982, antologia)
21. Let's dance (1983)
22. Ziggy Stardust. The motion picture (1983, live)
23. Tonight (1984)
24. Love you till tuesday (1984, colonna sonora)
25. Labyrinth (1986, colonna sonora)
26. Never let me down (1987)
27. . Tin machine (1989)
28. Sound + vision (1989, best)
29. ChangesBowie (1990, best)
30. Tin machine II (1991)
31. Early on (1964/66) (1991, antologia)
32. Oy vey, baby - Tin machine live (1992, live)
33. Black tie white noise (1993)
34. The single collection (1993, best)
35. The Buddha of Suburbia (1994)
36. Santa Monica '72 (1994, live)
37. Outside (1995)
38. RarestOneBowie (1995, antologia)
39. Earthling (1997)
40. The Deram anthology (1997, best)
41. The best of 1969/74 (1997, best) [Recensione]
42. The best of 1974/79 (1998, best)
43. Hours (1999)
44. Liveandwell.com (2000, live)
45. Bowie live at BBC radio theatre (2000, live)
46. Bowie at the Beeb (2000, antologia)
47. All saints (collected instrumentals, 1977/99) (2001, antologia)
48. Heathen (2002)
49. Best of Bowie (2002, best)
50. Club Bowie (2003, remix)
51. Reality (2003)
52. The collection (2005, best)
53. The platinum collection (2005, best)
Attore: filmografia
1. The virgin soldiers (1969)
2. L'uomo che cadde sulla Terra (1976)
3. Gigolò (1979)
4. Baal (1982, film per la tv)
5. The snowman (1982)
6. Miriam si sveglia a mezzanotte (1983)
7. Furyo (1983)
8. Barbagialla, il terrore dei sette mari e mezzo (1983)
9. Tutto in una notte (1985)
10. Absolute beginners (1986)
11. Labyrinth (1986)
12. L'ultima tentazione di Cristo (1988)
13. The linguini incident (1991)
14. Dream on, episodio 2.1 (1991, telefilm)
15. Twin Peaks - Fuoco cammina con me (1992)
16. Full stretch, episodio 1.1 (1993, telefilm)
17. Basquiat (1996)
18. Il mio west (1998) [Scheda]
19. Everybody loves sunshine (1999)
20. The hunger (1999/2000, telefilm)
21. Mr. Rice's secret (2000)
22. Zoolander (2001) [Scheda]
23. The prestige (2006) [Scheda]
24. Arthur e il popolo dei Minimei (2006, doppiaggio) [Scheda]
Frasi famose: Non so quante volte qualcuno è venuto da me e mi ha detto: 'Hey, balliamo!'. Odio ballare. E' stupido!
E' vero, sono bisessuale, ma non posso negare di essermi trovato molto bene con questo fatto. Penso sia la miglior cosa che mi sia mai capitata. Ed è anche divertente.
Ho sempre avuto il disgustoso bisogno di essere qualcosa di più di un essere umano.
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