Data di nascita: 24 marzo 1926 Luogo di nascita: San Giano (Varese, Italia) Visite: 7958 Biografia: Nato in provincia di Varese, presso il Lago di Como, da una famiglia di viaggiatori e artigiani, Dario Fo è figlio di Felice, capostazione e attore amatoriale socialista, e di Pina Rota, autrice negli anni '70 anche del libro biografico 'Il paese delle rane'. Ispirato soprattutto dal nonno, apprende fin da piccolo le tecniche narrative della gente più umile, almeno finché la guerra non interviene a scombinargli la vita: arruolato dalla Repubblica di Salò, nonostante le accuse degli ultimi anni ha sempre affermato di essere riuscito ad un certo punto a sottrarsi al servizio militare e di essersi imboscato, nascosto dalla famiglia di fede partigiana. Nel dopoguerra riprende a frequentare l'Accademia di Brera a Milano per poi passare al Politecnico, dove però non conclude gli studi; nel frattempo si fa vedere spesso nei teatri milanesi, all'inizio come scenografo e aiuto architetto, poi dal 1950 come attore nella compagnia di Franco Parenti. Proprio qui incontra Franca Rame, attrice già abbastanza introdotta nell'ambiente, di cui s'innamora subito, mentre i suoi primi monologhi riscuotono un buon successo che gli permette di sbarcare alla radio, incontrando anche però per la prima volta la censura. Il 1953 è però l'anno del salto di qualità: Fo debutta alla neonata televisione col programma per ragazzi 'Ragazzi in gamba', mentre a teatro porta il suo primo spettacolo, 'Il dito nell'occhio', scritto e interpretato con Parenti e Giustino Durano che riscuote un ottimo successo anche se boicottato dai fedeli cattolici. L'anno dopo il trio Fo-Parenti-Durano replica con 'I sani da legare', ma la vita di Dario è attraversata da un'altra importante novità, cioè l'attesa del primo figlio, Jacopo, e il matrimonio con Franca, che si celebra in chiesa a Sant'Ambrogio per compiacere la madre di lei. Trasferitisi a Roma, i due cominciano a lavorare con una certa assiduità nel cinema, anche se, a parte 'Lo svitato' e 'Souvenir d'Italie', Dario si deve accontentare ben presto di ruoli d'attore più che da sceneggiatore. Nel 1957, comunque, quando vendono casa e ritornano a Milano per riavvicinarsi al teatro, Franca Rame è decisamente ancora più famosa di Dario Fo: al suo attivo ha numerose apparizioni in film di cassetta e molti articoli di rotocalchi che ne esaltano la bellezza e la fama. Il nome di Dario Fo, però, guadagna velocemente le cronache: gli atti unici di 'Ladri, manichini e donne nude' e quelli di 'Comica finale' preparano la strada a 'Gli arcangeli non giocano al flipper', che nel 1959 risulta la piéce più seguita (e censurata) in Italia. Mentre 'Gli arcangeli' sbarca all'estero, nel 1960 Fo scrive 'Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri', mentre l'anno successivo centra un altro successo con 'Chi ruba un piede è fortunato in amore'. Per la coppia, con Fo che scrive e la Rame che interpreta, è il periodo dei primi grandi successi, anche se la censura è sempre dietro l'angolo: nel 1962 la Rai offre ai coniugi la conduzione di 'Canzonissima', ma i monologhi di Fo, che portano per la prima volta in tv parole come 'morti bianche', 'sciopero' e, soprattutto, 'mafia', provocano l'indignazione del mondo politico conservatore, che riesce ad escludere i due dalla conduzione. Per Fo è l'inizio di un esilio dalla Rai durato ben 16 anni e contornato anche da una causa per danni. Si torna quindi al teatro: dopo l'intermezzo storico di 'Isabella, tre caravelle e un cacciaballe', nel 1964 Fo punta di nuovo il dito contro la politica in 'Settimo: ruba un po' meno!', mentre 'La colpa è sempre del diavolo' torna ad occuparsi dei lati oscuri del Rinascimento. Ottimo anche il riscontro di 'La signora è da buttare!', pantomima sugli Stati Uniti che provoca altri gravi problemi di censura a Fo (nemmeno in Unione Sovietica, l'anno dopo, la vorranno presentare così com'è stata scritta), mentre sul finire del decennio Dario Fo e Franca Rame decidono di sciogliere la loro vecchia compagnia e di abbracciare i nuovi fermenti che sconvolgono non solo il teatro, ma tutto il mondo artistico e giovanile mondiale. Nasce quindi Nuova scena, un collettivo impegnato, nelle sue varie e successive incarnazioni (cambierà poi forma, diventando La Comune), in commedie più vicine alle gente ma soprattutto ancora più esplicite dal punto di vista politico ('L'operaio conosce 300 parole, il padrone 1000, per questo lui è il padrone', 'Legami pure, tanto spacco tutto lo stesso!', 'Tutti uniti! Tutti insieme! Ma, scusa, quello non è il padrone?!', 'Ordine! Per dio.ooo.ooo.ooo'); ma Fo non rinuncia nemmeno ad opere di maggior respiro e lungimiranza, presentando nel 1969 quello che è considerato il suo capolavoro assoluto, 'Mistero buffo', basato su approfondite ricerche sociali e letterarie. Altra celebre commedia del periodo, e tra le più rappresentate e di successo all'estero, è 'Morte accidentale di un anarchico', scritta in risposta alla morte dell'anarchico Pinelli a Milano, mentre con 'Fedayin' Fo e la Rame portano in giro per l'Italia alcuni veri combattenti palestinesi. Il clima politico, però, non è per nulla facile: sono gli anni della tensione e del terrorismo. Nel 1972 contro la casa dei Fo viene gettata una bomba incendiaria, che però non spaventa il commediografo, che in pochi mesi scrive 'Il traliccio di Stato', ispirato alla morte di Giangiacomo Feltrinelli, e 'Pum pum! Chi è? La polizia!', che gli vale una denuncia per oltraggio; il rinnovato impegno politico e sociale non basta però ad evitare il fattaccio: nel marzo 1973 Franca Rame viene rapita per alcune ore da un gruppo di fascisti, che la malmena e la violenta. Tra shock emotivo, problemi interni alla Comune e mancanza di stabili disponibili per ospitare le rappresentazioni, Fo risponde scrivendo 'Non si paga! Non si paga!', accusato anni dopo di aver ispirato i cosiddetti 'furti proletari', e 'Il Fanfani rapito'. Gli anni stanno, però, finalmente passando, e alla lotta armata dei gruppi terroristici ed eversivi va sostituendosi il benessere: Fo impara quindi a cogliere il lato comico anche nella nuova società, oltre che nella politica, e ottiene grande successo sia di critica che di pubblico con due commedie 'al femminile', 'Parliamo di donne', trasmesso anche dalla Rai nell'interpretazione di Franca Rame, e 'Tutta casa, letto e chiesa', che riscuote un successo enorme anche all'estero. Alternando giullarate, brani di gramelot in parlata padana e commedie classiche, Fo attraversa gli anni Ottanta raccogliendo grandi riconoscimenti all'estero (lo amano soprattutto in Francia, Svezia, Inghilterra e Germania), anche se non riesce a conquistare subito gli Stati Uniti: nel 1980 vengono negati a lui e a Franca i visti per entrare nel paese perché i due hanno fatto in passato parte di organizzazioni di estrema sinistra, e a poco valgono le manifestazioni di solidarietà di artisti del calibro di Arthur Miller, Norman Mailer e Martin Scorsese; negli Stati Uniti i due coniugi entreranno nel 1984 per assistere, però, ad una versione di 'Morte accidentale di un anarchico' fortemente rimaneggiata. Per quanto riguarda le nuove commedie, un successo strepitoso accompagna 'Coppia aperta, quasi spalancata', mentre ottengono buone critiche anche 'Quasi per caso una donna: Elisabetta' e 'Il papa e la strega'. 'Johan Padan a la descoverta de le Americhe', monologo da cui viene tratto anche un cartone animato, conquista i teatri di mezzo mondo all'inizio degli anni Novanta, mentre 'Sesso? Grazie, tanto per gradire!', commedia tratta da un libro comico del figlio Jacopo, sfonda soprattutto in Europa con centinaia di repliche. Nel 1997, un po' a sorpresa dopo una candidatura andata a vuoto negli anni '70, arriva il premio Nobel per la letteratura, il cui premio di 1 miliardo e 600 milioni di lire viene devoluto da Fo a favore dell'handicap: anni dopo proprio Fo e la moglie Franca Rame scopriranno, però, che in realtà una parte di quei soldi è stata rubata da intermediari, e scatterà la denuncia. Gli ultimi grandi impegni riguardano il caso di Adriano Sofri, con la commedia 'Marino libero! Marino innocente!' e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, a cui Fo dedica varie satire: nel 2001 arriva 'Il grande bugiardo', nel 2002 'Da Tangentopoli all'irresistibile ascesa di Ubu-Bas', nel 2003 'Ubu-Bas va alla guerra' e, soprattutto, 'L'anomalo bicefalo'. In particolare, proprio quest'ultima commedia viene osteggiata dall'onorevole forzista Marcello Dell'Utri, che tenta di impedirne la trasmissione su un canale satellitare presentando una querela da un milione di euro per i danni morali subiti. Infine, nel gennaio del 2006 Fo si è presentato alle primare dell'Unione per la nomina del candidato sindaco del centrosinistra per la corsa al Comune di Milano: a spuntarla è stato l'ex prefetto Bruno Ferrante, appoggiato dai maggiori partiti della coalizione, mentre Fo ha raggranellato poco più del 23% dei voti.
Carriera Drammaturgo: bibliografia
1. Il dito nell'occhio (1953, con Franco Parenti e Giustino Durano)
2. I sani da legare (1954, con Franco Parenti e Giustino Durano)
3. Ladri, manichini e donne nude (1957)
4. Comica finale (1957)
5. Il 999° dei mille (1959)
6. Gli arcangeli non giocano al flipper (1959)
7. La storia vera di Pietro D'Angera, che alla crociata non c'era (1959)
8. Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri (1960)
9. Chi ruba un piede è fortunato in amore (1961)
10. Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963)
11. Settimo: ruba un po' meno! (1964)
12. La colpa è sempre del diavolo (1965)
13. Ci ragiono e canto (1966)
14. La signora è da buttare! (1967)
15. Grande pantomima per pupazzi piccoli e medi (1968)
16. L'operaio conosce 300 parole, il padrone 1000, per questo lui è il padrone (1969)
17. Legami pure, tanto spacco tutto lo stesso! (1969)
18. Mistero buffo (1969) [Recensione]
19. Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non è servito a niente (1970)
20. Morte accidentale di un anarchico (1970)
21. Tutti uniti! Tutti insieme! Ma, scusa, quello non è il padrone?! (1971)
22. Morte e resurrezione di un pupazzo (1971)
23. Fedayin (1972)
24. Ordine! Per dio.ooo.ooo.ooo (1972)
25. Mistero buffo n.2 (1972)
26. Il traliccio di Stato (1972)
27. Pum pum! Chi è? La polizia! (1972)
28. Ci ragiono e canto n.3 (1973)
29. Basta con i fascisti! (1973)
30. Guerra di popolo in Cile (1973)
31. Non si paga! Non si paga! (1974)
32. Il Fanfani rapito (1975)
33. La marijuana della mamma è la più bella (1976)
34. Parliamo di donne (1976)
35. Tutta casa, letto e chiesa (1977)
36. Storia della tigre e altre storie (1978)
37. La fine del mondo (1979)
38. L'opera dello sghignazzo (1980)
39. Clacson, trombette e pernacchi (1981)
40. Fabulazzo osceno (1982)
41. Coppia aperta, quasi spalancata (1983)
42. Dio li fa, poi li accoppa (1983)
43. Lisistrata romana (1983)
44. Patapunfete! (1983)
45. Quasi per caso una donna: Elisabetta (1984)
46. Il diario di Eva (1985)
47. Parti femminili (1986)
48. Il ratto della Francesca (1986)
49. La rava e la fava (1987, poi rititolato 'La parte del leone')
50. La storia di Qu (1989)
51. Il papa e la strega (1989)
52. Zitti! Stiamo precipitando! (1990)
53. Johan Padan a la descoverta de le Americhe (1991)
54. Pierino e il lupo (1992, adattamento da Prokofiev)
55. Settimo: ruba un po' meno n.2 (1992)
56. Mamma! I Sanculotti! (1993)
57. Sesso? Grazie, tanto per gradire! (1994, con Franca Rame e Jacopo Fo)
58. Dario Fo recita Ruzzante (1995)
59. La Bibbia dei villani (1996)
60. Il diavolo con le zinne (1997)
61. Marino libero! Marino innocente! (1998)
62. Bava Beccaris, fame e rabbia: cento anni fa a Milano (1998)
63. Lu santo jullare Françesco (1999)
64. Il porco (2000)
65. Il braccato (2000, ma scritta nel 1988)
66. Il grande bugiardo (2001)
67. Da Tangentopoli all'irresistibile ascesa di Ubu-Bas (2002)
68. Ubu-Bas va alla guerra (2003)
69. L'anomalo bicefalo (2003)
Scrittore: bibliografia
1. Dialogo provocatorio sul comico, il tragico, la follia e la ragione (1990, con Luigi Allegri)
2. Manuale minimo dell'attore (1997)
3. La vera storia di Ravenna (1999)
4. Cinquant'anni di storia attraverso il teatro (2002, con Franca Rame)
5. Il paese dei mezaràt - I miei primi sette anni (e qualcuno in più) (2002)
6. Il tempio degli uomini liberi (2004)
Sceneggiatore e attore: filmografia
1. Scuola elementare (1954, solo attore)
2. Lo svitato (1955)
3. Le bizzarre avventure di Achille, fattorino che sogna di diventare un reporter (1956)
4. Souvenir d'Italie (1957)
5. Rascel-Fifì (1957, solo attore)
6. I balordi (1957, solo sceneggiatore)
7. Follie d'estate (1963, solo attore)
8. Cantamaggio (1978, solo attore)
9. Musica per vecchi animali (1989, solo attore)
10. I promessi sposi (1989, miniserie tv, solo attore)
11. La freccia azzurra (1996, cartone animato, solo doppiaggio)
12. Johan Padan a la descoverta de le Americhe (2002, cartone animato, solo doppiaggio)
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