Pseudonimi o altri nomi: Daniele Fabbri (vero nome) Data di nascita: 26 gennaio 1961 Luogo di nascita: Santarcangelo di Romagna (Rimini, Italia) Visite: 5862 Biografia: Nato a Santarcangelo di Romagna, Daniele Fabbri (il cognome d'arte Luttazzi deriva dal musicista e attore Lelio Luttazzi) studia prima al liceo classico e poi alla Facoltà di Medicina, dove si laurea con una dissertazione sulla gastrite atrofica. Invece di esercitare la professione, Daniele si orienta però verso una delle sue più grandi passioni, la satira: l'esordio è come vignettista del settimanale 'Tango', ma nel 1989 appare anche in tv prima su Telemontecarlo, e poi sulla Rai e su Mediaset. All'interno di 'Magazine 3' provoca scandalo la sua rubrica 'Sesso con Luttazzi' (poi riportata in un libro omonimo), mentre nel biennio 1996/1997 è uno dei pezzi forti della trasmissione 'Mai dire gol', dove prende in giro l'attualità e il mondo della televisione. Parallelamente alla tv, porta nei teatri di tutta Italia i suoi spettacoli, basati su monologhi sferzanti sull'attualità, sul sesso e sulla politica, che ne fanno uno dei comici più apprezzati dalla critica: tra i tanti, si ricordano, 'Non qui, Barbara, nessuno ci sta guardando' (il primo in assoluto), 'Va' dove ti porta il clito' e 'Tabloid'. Nel 1998 è pronto per condurre una trasmissione completamente sua, e sceglie di cercare di portare in Italia il modello del classico 'Late show' americano, le trasmissioni cioè di terza serata strutturate come talk show ma fortemente satiriche e condotte da veri e propri comici e innovatori del piccolo schermo come David Letterman o Jay Leno. Tutti questi progetti sfociano in 'Barracuda', trasmesso da Italia 1, ma soprattutto nel 2001 in 'Satyricon', in prima serata da Raidue: proprio a quest'ultima trasmissione ospita, a pochi mesi dalle elezioni politiche, il giornalista Marco Travaglio, che lancia precise accuse contro il candidato premier Silvio Berlusconi, accuse tra l'altro già riportate nei suoi libri. Le reazioni del mondo politico sono fortissime: Berlusconi, Mediaset e l'ex ministro Giulio Tremonti querelano Luttazzi e la Rai (ma in realtà, a tutt'oggi, una sola causa è giunta al termine, con un esito nettamente a favore di Luttazzi), e, soprattutto, dopo la vittoria alle elezioni, il governo Berlusconi esclude di fatto Luttazzi dalla tv pubblica (stessa sorte tocca anche ai giornalisti Michele Santoro ed Enzo Biagi). Ormai escluso da tutti i canali, Luttazzi ha recentemente dato alle stampe un disco, 'Money for dope', e continua a scrivere e proporre spettacoli teatrali, satireggiando anche su questi fatti: 'Adenoidi', infatti, ha come sottotitolo 'Bin Laden può andare in televisione e io no'.
Carriera Scrittore: bibliografia
1. 101 cose da evitare a un funerale (1993)
2. Sesso con Luttazzi (1994) [Recensione]
3. Adenoidi (1994)
4. Va' dove ti porta il clito (1995)
5. Tabloid (1996)
6. C.r.a.m.p.o. (1996)
7. Teatro (1997)
8. Cosmico! (1998)
9. Barracuda (1999)
10. Satyricon (2001)
11. Benvenuti in Italia (2002)
12. Capolavori (2002)
13. La castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l'acne (2003)
14. Bollito misto con mostarda (2005)
Cantante: discografia
1. Money for dope (2005) [Tracklist]
Frasi famose: Ti prego Barbara, non qui! Non ci vede nessuno!
All'annuncio della Legge Gasparri i titoli Mediaset in borsa sono schizzati subito verso l'alto. A Mediaset gli affari vanno talmente bene che stanno pensando di aprire la partita Iva.
Mio nonno era talmente aggressivo e arrogante che sulla sua tomba, sotto la foto, c'era scritto: 'Cazzo guardi?'.
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