Pseudonimi o altri nomi: Christopher Simon Claremont (nome completo) Data di nascita: 30 novembre 1950 Luogo di nascita: (Inghilterra) Visite: 6272 Biografia: Riguardo all'infanzia di Chris Claremont quasi nulla è noto: di certo c'è solo il mese di nascita, il novembre 1950 (il giorno è incerto tra il 25 e il 30), e lo stato, l'Inghilterra. Comunque sia, nel 1969 ce lo ritroviamo a New York, diciannovenne, negli uffici della Marvel Comics, non come scrittore ma come assistente: proprio in quell'anno, nel 1969, c'è infatti il suo esordio nel mondo dei comics (anche se non riconosciuto dai credits del fumetto), visto che suggerisce a Roy Thomas un'idea da usare nella serie 'Uncanny X-Men', testata che poi farà la fortuna dello stesso Claremont. Nei primi anni '70 lavora a tutto spiano come editor, compilando articoli e correggendo le bozze dei comics prodotti dalla Marvel, a quel tempo in piena espansione. Il vero esordio da autore, comunque, avviene nel febbraio 1972, quando aiuta Archie Goodwin, uno dei grandi vecchi del fumetto statunitense, a comporre la trama di Incredible Hulk #148, anche se la prima storia tutta sua è dell'agosto dell'anno successivo ed appare in Daredevil #102, con Devil e la Vedova Nera intenti a sfidare Stiltman. In questo periodo, comunque, nonostante qualche capatina tra gli eroi più 'classici', Claremont si specializza nella cura delle tematiche più nuove e di moda tra il pubblico, come l'horror e le arti marziali: scrive così 'War is hell', un fumetto di guerra con risvolti macabri, e molte storie dedicate a zombie e kung-fu, nuovi settori trainanti. Ma l'anno della svolta è il 1975: la Marvel, infatti, vara una serie di albi 'giant-size' in cui vengono presentate storie speciali dedicate ai suoi principali eroi. Tra questi, gli X-Men, supergruppo di mutanti creato da Stan Lee e Jack Kirby la cui testata da qualche anno ha interrotto la pubblicazione di storie originali a causa delle scarse vendite: il 'Giant-size X-Men', che esce nei primi mesi del 1975, è ufficialmente scritto da Len Wein ma vede, dietro le quinte, il contributo di Claremont, che già da agosto, col numero 94 della serie, comincia a scrivere le storie del mensile. La formazione del supergruppo cambia radicalmente, con l'introduzione di personaggi del calibro di Wolverine, Tempesta, Colosso e Nightcrawler. In coppia col disegnatore Dave Cockrum, Claremont inizia a lavorare sui personaggi, indagando le personalità dei nuovi protagonisti, e sui problemi insiti attorno all'idea di mutante. Intanto, anche in seguito al buon lavoro su 'Uncanny X-Men', gli incarichi iniziano a fioccare: dopo una serie di storie brevi per gli albi antologici della casa editrice, sul finire del '75 gli viene affidato anche 'Iron Fist', eroe minore esperto di arti marziali, in una testata tutta nuova. La serie dura solo 15 numeri ma permette a Claremont di conoscere il disegnatore John Byrne, come lui inglese trapiantato in America, come lui giovane e pieno d'idee. Dal numero 108 di 'Uncanny X-Men', del dicembre '77, Byrne diventa il disegnatore fisso della serie, collaborando sempre di più con Claremont anche alla stesura della trama. Proprio dal secondo numero della gestione Claremont-Byrne nasce così Alpha Flight, supergruppo canadese che di lì a poco guadagnerà una testata a sé stante (scritta e disegnata dallo stesso John Byrne), mentre le vendite cominciano pian piano a lievitare. Claremont e Byrne, insieme, introducono decine di nuovi personaggi che diventeranno col tempo comprimari fissi della serie e soprattutto s'impegnano a sviluppare la personalità dei loro eroi, Wolverine in primis, che col suo carattere selvaggio e insieme dedito all'onore diventa la vera star della testata. Inoltre, nel settembre 1980 arriva a conclusione la saga di Fenice Nera, alias Jean Grey, in un albo epico (il #137) che vede la morte dell'eroina e giudicato dai lettori, in occasione del quarantennale della Marvel, il terzo miglior racconto di sempre della casa editrice, preceduto solo dagli albi in cui venivano creati, rispettivamente, i Fantastici Quattro e l'Uomo Ragno. Le quotazioni di Claremont, ormai, sono alle stelle: mette lo zampino in quasi tutte le testate della Marvel, curando per un certo periodo anche 'Power Man', 'Capitan Britain' (sua creazione originale), 'Marvel Team-Up' (testata dedicata all'Uomo Ragno, anche qui per un certo periodo assieme a Byrne), 'Ms. Marvel', 'John Carter', 'Dr. Strange', 'Star Wars weekly' (rivelando il suo amore per le saghe fantascientifiche) e 'Spider-Woman'. Gli X-Men rimangono comunque il suo più grande successo, rinvigorito da saghe come 'Giorni di un futuro passato' e dall'introduzione di personaggi come Kitty Pryde (e nonostante l'addio, nel marzo 1981, di Byrne), che però sia Chris che l'editor-in-chief della Marvel Jim Shooter non vogliono 'bruciare': si decide quindi di posticipare la nascita di una eventuale seconda testata dedicata ai mutanti e di promuovere, invece, un buon numero di miniserie e graphic novel che ne esplorino le storie e la 'famiglia'. Dopo un incontro/scontro con i giovani eroi della casa editrice rivale, i Teen Titans, escono così nel 1982 ben tre interessanti iniziative: la prima è la graphic novel 'Dio ama, l'uomo uccide'; la seconda è la prima miniserie di quattro numeri dedicata a Wolverine (e disegnata da Frank Miller); la terza è la graphic novel che introduce i Nuovi Mutanti, gruppo di ragazzini radunati da Charles Xavier cui all'inizio del 1983 sarà dedicata una testata autonoma che Claremont scriverà senza interruzioni per 54 numeri. Gli anni '80 proseguono con un Claremont sempre più immerso nel mondo mutante, capace di introdurre caratteri complessi come quello di Rogue, di scrivere storie toccanti come le due 'Vitamorte' disegnate da Barry Windsor-Smith e di cambiare progressivamente la personalità di Magneto, che da malvagio criminale diventa sempre più un personaggio comprensibile e a tutto tondo. E' ormai vera e propria apoteosi: l'albo degli X-Men è regolarmente ogni mese il più venduto d'America, ma Jim Shooter frena ancora gli ardori. L'unica nuova testata che lancia è, nel 1986, 'Classic X-Men', che ristampa, rivedute e corrette, le storie di dieci anni prima aggiungendovi in appendice un raccontino firmato, all'inizio, da Claremont e dall'illustratore John Bolton. Nel 1988 c'è spazio per un nuovo supergruppo mutante, anche in seguito agli eventi della saga 'La caduta dei mutanti': creato assieme al disegnatore britannico Alan Davis, il gruppo prende il nome di 'Excalibur' e si connota per la vocazione fortemente europea. Sempre in quell'anno, il 1988, anche Wolverine conquista una testata autonoma di cui Claremont però, vessato dai mille impegni, scrive solo una manciata di numeri. Tutto sembra andare liscio, con le testate mutanti sempre in vetta alle classifiche di vendita e Claremont osannato dai fans: ma qualcosa si rompe proprio nel momento di maggior successo. Nel 1991, complice anche l'aumento di vendite portato dall'arrivo del talentuoso Jim Lee ai disegni, la Marvel, ora diretta da Tom DeFalco, decide finalmente di aprire una nuova testata dedicata al supergruppo mutante, intitolata semplicemente 'X-Men': il primo numero, scritto da Claremont, disegnato da Jim Lee e stampato, per la gioia dei collezionisti, in quattro versioni con copertine diverse, batte tutti i record con 8 milioni di copie vendute. Nell'ottobre 1991 Claremont lascia però tutte le testate Marvel per incompatibilità con lo staff di editor e passa, dopo più di vent'anni nella 'casa delle idee' e 16 alla guida degli X-Men, a collaborare da indipendente con varie case editrici e soprattutto a lavorare ai suoi romanzi di fantascienza, passione che aveva coltivato molto poco fino ad allora. Scrive qualche episodio di alcune serie della neonata Image, ma in generale vive abbastanza ritirato, quasi disinteressato dai fumetti: ma la lontananza dura poco, e nel 1995 torna con un nuovo progetto per la Dc Comics, la principale rivale della Marvel. Il nuovo supergruppo si chiama Sovereign Seven e serve a Claremont per 'riprendere la mano', anche perché nel 1998 la Marvel lo richiama a sé per lanciare la saga 'Heroes reborn'. Lui, però, non prende subito in mano i mutanti e preferisce dedicarsi a un gruppo più tradizionale, i Fantastici Quattro, che cura assieme al disegnatore Salvador Larroca: nonostante il suo ritorno alla 'casa delle idee' generi molta attenzione da parte dei fans, le sue storie non convincono però fino in fondo la critica. Nel 2001, chiuso il capitolo 'Fantastic Four', accetta di tornare a occuparsi degli Uomini-X scrivendo una testata tutta nuova creata apposta per lui, 'X-Treme X-Men', generando però anche qui pareri discordanti tra i lettori. Infine, pur mantenendo in piedi qualche progetto parallelo esterno alla Marvel (come 'Gen13' e 'JLA'), recentemente ha ripreso in mano la serie storica del mondo mutante, 'Uncanny X-Men', oltre a portare avanti la nuova serie di 'Excalibur'.
Carriera Scrittore: fumettografia
1. Incredible Hulk #148, 170 e Annual #5 (1972/1973, 1976)
2. Avengers #102 e Annual #2 (1972, 1981)
3. Daredevil #102, 117, 375 e Annual #4 (1973, 1975/1976, 1998)
4. Deadly hands of kung-fu Special Album edition #1 (1974)
5. Monsters unleashed! #4, 9/10 (1974/1975)
6. Giant-size Dracula #2/3 (1974)
7. War is hell #9/15 (1974/1975)
8. Defenders #19, 57 (1975, 1978)
9. Tales of the zombie #9 (1975)
10. Haunt of horror #5 (1975)
11. Savage fists of kung-fu (1975)
12. Vampire tales #9 (1975)
13. Giant-size Fantastic Four #4 (1975)
14. Giant-size X-Men #1 (1975, non accreditato)
15. Marvel Two-In-One #9/10 (1975)
16. Giant-size Defenders #5 (1975)
17. Uncanny X-Men #94/279, 381/389, 444/473 e Annual #3/12, 14 e 2006 (1975/1991, 2000/2001, 2004/2006) [Recensione #141/142]
18. Marvel Premiere #23/25, 27 (1975)
19. Marvel Preview #3/4, 7, 11, 14/15 (1975/1978)
20. Marvel Spotlight #24 (1975)
21. Iron Fist #1/15 (1975/1977)
22. Deadly hands of kung-fu #19/24-32/33 (1975/1977)
23. Power Man #47/53 e Annual #1 (1976/1978)
24. Champions #4 (1976)
25. Black Goliath #2/5 (1976)
26. Marvel Chillers #4 (1976)
27. Captain Marvel #46 (1976)
28. Captain Britain #1/10 (1976)
29. Marvel Team-Up #57/70, 74/77, 79/86, 88/89, 100, 135 e Annual #1/2 (1976/1980, 1983)
30. Ms. Marvel #3/23 (1977/1979)
31. Peter Parker, the spectacular Spider-Man #11 (1977)
32. John Carter, warlord of Mars #16/27 e Annual #3 (1978/1979)
33. Star Wars #17, 53/54 e Annual #1 (1978/1979, 1981)
34. Captain America #237, 258 (1979, 1981)
35. Dr. Strange #38/45 (1979/1981)
36. Star Wars weekly #107/115 (1980)
37. Man-Thing #4/8, 10/11 (1980/1981)
38. Mighty Thor Annual #9 (1981)
39. Spider-Woman #34/46 (1981/1982)
40. Bizarre Adventures #25, 27 (1981)
41. Rom #17/18 (1981)
42. Spirit #30 (1981, storia collettiva)
43. Power Man & Iron Fist #76 (1981)
44. Uncanny X-Men/New Teen Titans (1982)
45. Epic Illustrated #10/12, 18, 22/23 (1982/1984)
46. Marvel Fanfare #1/5, 24, 33, 40 (1982, 1986/1988)
47. Savage sword of Conan #74 (1982)
48. New Mutants: Renewal (1982, Marvel Graphic Novel #4)
49. X-Men: God loves, man kills (1982, Marvel Graphic Novel #5)
50. Wolverine vol.I #1/4 (1982)
51. Special Edition X-Men (1983)
52. New Mutants #1/54, 63, 81 e Annual #1/3 (1983/1989)
53. Magik #1/4 (1983/1984)
54. X-Men/Micronauts #1/4 (1984)
55. Phoenix: the untold story (1984)
56. Kitty Pryde and Wolverine #1/6 (1984/1985)
57. New Mutants Special: The Asgard war (1985)
58. Black Dragon #1/5 (1985)
59. Heroes for hope starring X-Men (1985)
60. X-Men/Alpha Flight #1/2 (1985/1986)
61. Classic X-Men #1/17, 19, 21/24, 29, 41/43 (1986/1990)
62. Fantastic Four vs. X-Men #1/4 (1987)
63. Excalibur Special Edition: The sword is drawn (1988)
64. Amazing Adventures #1 (1988)
65. Marvel Comics Presents #1/10 (1988/1989)
66. Excalibur #1/19, 21/25, 27, 32/34 (1988/1991)
67. Wolverine vol.II #1/8, 10, 125/128 (1988/1989, 1998)
68. Solo Avengers #14 (1989)
69. Excalibur: Mojo mayhem (1989)
70. X-Factor #65/68 (1991)
71. X-Men #1/3, 100/109, 165 e Annual #1 (1991, 2000/2001 e 2005)
72. What if? #32 (1991)
73. Star Trek: Debt of honor (1992)
74. Marvel Super-Heroes #10/11 (1992)
75. Dark Horse Comics #1/2 (1992)
76. Aliens/Predator: The deadliest of the species #1/12 (1993/1995)
77. WildC.A.T.s #10/13 (1994)
78. Prudence & Caution #1/2 (1994)
79. Star Trek: The next generation Special #2 (1994)
80. Cyberforce #9/11 (1994/1995)
81. Sovereign Seven #1/36 e Annual #1/2 e Plus #1 (1995/1998)
82. Showcase '95 #12 (1995)
83. Showcase '96 #7 (1996)
84. Superman/Wonder Woman: Whom Gods destroy #1/4 (1996/1997)
85. Fantastic Four vol.III #4/32 e Annual 1999/2000 (1998/2000)
86. Contest of the champions II #1/5 (1999)
87. X-Men: True friends #1/3 (1999)
88. Heroes Reborn Ashema (2000)
89. Heroes Reborn Doom (2000)
90. Heroes Reborn Doomsday (2000)
91. Peter Parker, Spider-Man Annual 2000 (2000)
92. X-Men Unlimited #27, 36, 39, 43 (2000, 2002/2003)
93. X-Men: Black sun #1/5 (2000)
94. Iron Man Annual 2001 (2001)
95. X-Treme X-Men #1/46 e Annual #1 (2001/2004)
96. The Fantastic 4th voyage of Sinbad (2001)
97. X-Treme X-Men: Savage land #1/4 (2001/2002)
98. Gen13 #0/16 (2002/2004)
99. Mekanix #1/6 (2002/2003)
100. X-Treme X-Men X-Posé #1/2 (2003)
101. JLA: Scary monsters #1/6 (2003)
102. Witchblade/Wolverine (2004)
103. JLA #94/99 (2004)
104. Excalibur vol.III #1/14 (2004/2005)
105. X-Men: The end #1/6 (2004/2005)
106. X-Men: The end - Heroes and martyrs #1/6 (2005)
107. What if Magneto had formed the X-Men with professor X? (2005)
108. X-Men: the end - Men and X-Men #1/6 (2006)
109. Decimation: House of M - The day after (2006)
110. New Excalibur #1/8 (2006)
111. X-Men: the last stand (2006, adattamento del film)
Scrittore: bibliografia
1. Prima missione (1987)
2. Prigioniera sulla Terra (1991)
3. Sundowner (1994)
4. Dragon Moon (1994, con Beth Fleisher)
5. Shadow Moon (1995, con George Lucas)
6. Shadow Dawn (1996, con George Lucas)
7. Shadow Star (1999, con George Lucas)
8. Shadow Sun (1999)
9. X-Men 2 (2003, riduzione del film)
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