Pseudonimi o altri nomi: Arthur Asher Miller (nome completo) Data di nascita: 17 ottobre 1915 Luogo di nascita: New York (New York, Usa) Data di morte: 10 febbraio 2005 Luogo di morte: Roxbury (Connecticut, Usa) Visite: 34706 Biografia: Due sono le cose che hanno reso famoso Arthur Miller: 'Morte di un commesso viaggiatore' e Marilyn Monroe. Nato a New York da una famiglia ebrea di origini polacche, Arthur manifesta presto una vocazione per il teatro: dopo la laurea in giornalismo, frequenta un corso di drammaturgia ed entra al Theatre Guild. Nel '39 debutta con 'The golden years', a cui nel '44 segue 'L'uomo che ebbe tutte le fortune', successo di critica ma non di pubblico. Le cose cambiano però nel dopoguerra: 'Morte di un commesso viaggiatore', il suo quarto dramma, è un successo insperato, si aggiudica moltissimi premi (tra cui il Pulitzer) e viene replicato ben 742 volte a Broadway. In quegli anni arrivano anche gli altri lavori maggiori: 'Il crogiuolo', ambientato alla fine del '600 e adattato più volte per il grande schermo, e 'Uno sguardo dal ponte'; ma non sono tutte rose e fiori: la famigerata commissione per le attività antiamericane lo incrimina perché non vuole rivelare i nomi dei componenti di un circolo letterario sospettato di comunismo, ma Miller viene poi assolto in appello. E in quegli anni arriva anche Marilyn Monroe: Miller la sposa 18 giorni dopo aver ottenuto il divorzio dalla prima moglie, Mary Grace Slattery, a cui era stato sposato per 16 anni. I due sono al centro delle cronache mondane, ma l'unione non dura: divorziano nel gennaio del '61 (anno in cui esce l'ultimo film della Monroe, scritto proprio da Miller), ma già un anno più tardi, prima della morte dell'attrice, Miller si consola con la terza moglie, Inge Morath, conosciuta proprio sul set di 'Gli spostati'. Ad ogni modo il rapporto con Marilyn rimarrà un cruccio costante per il drammaturgo, rintracciabile in varie sue opere successive e soprattutto in 'La caduta' e nel suo ultimo lavoro, 'Finishing the picture'. Miller è morto nel febbraio 2005 dopo una lunga malattia.
Carriera Drammaturgo e scrittore: bibliografia
1. The golden years (1939)
2. L'uomo che ebbe tutte le fortune (1944)
3. Focus (1945, romanzo) [Scheda]
4. Erano tutti miei figli (1947)
5. Morte di un commesso viaggiatore (1949) [Scheda]
6. Un nemico del popolo (1950, adattamento da Ibsen)
7. Il crogiuolo - Le streghe di Salem (1953) [Scheda]
8. A memory of two mondays (1955)
9. Uno sguardo dal ponte (1956) [Recensione]
10. La caduta (1964)
11. Incidente a Vichy (1964)
12. I don't need you any more (1967, racconti)
13. The price (1968)
14. Creazione del mondo e altri affari (1972)
15. The archbishop's ceiling (1977)
16. Playing for time (1980)
17. Orologio americano (1980)
18. Una specie di storia d'amore (1982)
19. Elegia per una signora (1982)
20. The salesman in Beijing (1983, diario della rappresentazione di 'Morte di un commesso viaggiatore' in Cina)
21. Pericolo: memoria! (1986)
22. Svolte (1987, autobiografia)
23. Specchio a due direzioni (1988)
24. Discesa da Mount Morgan (1991)
25. L'ultimo yankee (1993)
26. Vetri rotti (1994)
27. Una ragazza bruttina e altre storie (1995, racconti)
28. Il mondo di mister Peters (1998)
29. I presidenti americani e l'arte di recitare (2001, saggio) [Scheda]
30. Finishing the picture (2003)
Sceneggiatore: filmografia
1. Cameo theatre, episodio 'It takes a thief' (1950, serie tv)
2. Facciamo l'amore (1960)
3. Gli spostati (1961) [Scheda]
4. Focus (1966, film per la tv)
5. An enemy of the people (1966, adattamento da Ibsen, film per la tv)
6. The reason why (1970, cortometraggio)
7. The price (1971, film per la tv)
8. After the fall (1974, film per la tv)
9. Fame (1978, film per la tv)
10. Ballata per un condannato (1980, film per la tv)
11. Alla ricerca dell'assassino (1990)
12. The golden years (1992, film per la tv)
13. La seduzione del male (1996)
Attore: filmografia
1. Boomerang, l'arma che uccide (1947)
2. The rehearsal (1974)
3. The Ryan interview (2000, film per la tv)
4. Eden (2001)
Frasi famose: Forse tutto quello che si può fare è sperare di finire con i rimpianti giusti.
Un buon giornale, credo, è una nazione che parla a se stessa.
Ci vuole molto tempo per accettare che il successo è una forma di solitudine.
Recensioni che parlano di Arthur Miller: Arthur Miller - Uno sguardo dal ponte Articoli che parlano di Arthur Miller: Scomparso Arthur Miller, l'autore di 'Morte di un commesso viaggiatore' | La Penguin sceglie i suoi classici Biografie che parlano di Arthur Miller: Dario Fo | Marilyn Monroe Schede che parlano di Arthur Miller: Arthur Miller - Focus | Arthur Miller - I presidenti americani e l'arte di recitare | Arthur Miller - Il crogiuolo | Arthur Miller - Morte di un commesso viaggiatore | Gli spostati
|