Data di nascita: 7 novembre 1913 Luogo di nascita: Mondovi (Algeria) Data di morte: 4 gennaio 1960 Luogo di morte: Villeblevin (Francia) Visite: 3698 Biografia: Nato in Algeria, a Mondovi, nel novembre del 1913 da una famiglia di umilissime origini, alla morte del padre si trasferisce ad Algeri in uno dei quartieri più poveri della città, fatto che segna profondamente il piccolo Albert. Alla scuola comunale si distingue fra gli altri per intelligenza e grazie anche all'interesse del suo maestro riesce a conseguire una borsa di studio per proseguire negli studi; dopo la maturità liceale si iscrive all'università di Algeri presso la Facoltà di lettere, dedicandosi con particolare predilezione alla filosofia di Søren Kierkegaard (precursore dell'esistenzialismo), Blaise Pascal e Sant'Agostino. A questi anni risalgono i suoi primi problemi di salute legati ad un'infezione tubercolotica che si riacutizzerà spesso durante l'arco della sua vita. Albert deve rassegnarsi per necessità anche a lavori ben lontani dalla letteratura, come operaio e impiegato, ma nel 1933, dopo essersi iscritto al Partito comunista, gli viene affidato il ruolo di direttore della Casa della Cultura di Algeri; nello stesso anno sposa Simone Hiè, dalla quale si separa tre anni più tardi, abbandonando pure il partito. Inizia a interessarsi al teatro, a cui decide di dedicarsi completamente, assieme a giornalismo e letteratura, a partire dal 1937, attratto soprattutto da autori quali Fedor Dostoevskij, Friedrich Nietzsche e Honorè de Balzac; crede comunque fortemente nel giornalismo e ne fa un mezzo per denunciare lo sfruttamento degli arabi e le ingiustizie, fatto che gli dà non pochi problemi con la censura. Dopo un breve periodo in Francia durante il quale si sposa con Francine Faure, torna in Algeria e diviene insegnante presso una scuola a Orano. Nel 1942, tornato nuovamente in Francia, pubblica 'Lo straniero', la sua opera forse più famosa, iniziando anche a collaborare con il giornale 'Combat', che esce clandestinamente nella Parigi occupata dai nazisti fino all'agosto del '44. Dopo un soggiorno in America, al suo ritorno in Francia, nel 1947, pubblica 'La peste', che riscuote grande successo; sempre impegnato nel sociale, l'anno seguente scrive anche 'Stato d'assedio' e 'L'uomo filosofico', mentre cresce il suo dissapore e contrasto con Jean-Paul Sartre, padre dell'esistenzialismo francese a cui è stato fino a questo momento legato. Nel 1957 gli viene consegnato il premio Nobel per la letteratura: muore tre anni dopo in un grave incidente automobilistico.
Carriera Scrittore: bibliografia
1. Rivolta nelle Asturie (1936)
2. Il dritto e il rovescio (1937)
3. Nozze (1938, saggi)
4. Lo straniero (1942) [Recensione]
5. Il mito di Sisifo (1942, saggio)
6. Il malinteso (1944, teatro)
7. Caligola (1944, ma scritto nel 1938, teatro) [Scheda]
8. La peste (1947)
9. Lo stato d'assedio (1948, teatro)
10. Lettres à un ami allemand (1948, con lo pseudonimo di Louis Neuville)
11. I giusti (1950, teatro)
12. L'uomo in rivolta (1951, saggio)
13. La caduta (1956)
14. L'esilio e il regno (1957)
15. Taccuini (1962/1964, postumi)
16. La morte felice (1971, romanzo giovanile, postumo)
17. Il primo uomo (1994, incompiuto, postumo)
Frasi famose: Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.
Creare è dare una forma al proprio destino.
Tutto ciò che esalta la vita ne accresce, nello stesso tempo, l'assurdità.
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